Parco dei Nebrodi e ASP Messina insieme per educare i bambini alla sana alimentazione

Composition with assorted organic food products on wooden kitchen table.
Composition with assorted organic food products on wooden kitchen table.

Grazie alla sinergia tra Parco dei Nebrodi e l’A.S.P. di Messina, parte la campagna “Territorio che nutre”, destinata alle Scuole della provincia.
Il progetto, inserito all’interno del FED (Formazione Educazione Dieta Mediterranea) della Regione Siciliana, si avvale della collaborazione di medici e dietisti del S.I.A.N., Servizio Igiene degli Alimenti e Nutrizione.

Il cibo lega infatti strettamente le persone, la vita delle comunità, la salute e la qualità della vita, con le risorse naturali: importante quindi riprendere il discorso avviato e rimodularlo per le esigenze connesse all’emergenza COVID.

E il territorio del Parco non poteva che farsi interprete della straordinaria biodiversità che ne  caratterizza l’ambiente e le produzioni, ma anche i mestieri connessi.

E’ possibile guadagnare salute anche e soprattutto attraverso il cibo: un momento storico fondamentale per insistere su un progetto di educazione alimentare e permettere pertanto di potenziare esperienze e conoscenze per valorizzare il patrimonio gastronomico locale.

Il progetto consentirà di mettere assieme genitori, docenti e alunni per  conoscere e promuovere il consumo dei prodotti del comprensorio dei Nebrodi, in alternativa alla scelta di prodotti industriali e conservati, come strategia per una migliore qualità alimentare e quindi una migliore qualità di vita.

Domenico Barbuzza, Presidente del Parco accoglie con soddisfazione l’avvio delle attività, per l’ampio coinvolgimento dei produttori dell’Associazione “Strade dei Sapori dei Nebrodi”:

“L’integrazione tra scuola, famiglia e territorio del Parco deve rappresentare una regola e non l’eccezione. Per questo, l’azione dell’Ente, mirata alla conoscenza di una corretta alimentazione con i prodotti della nostra Terra, rappresenta una delle priorità del mio mandato.” commenta Barbuzza.

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