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Tribunale di Patti: omicidio colposo, due medici dal Gup

Si celebrerà il 20 maggio al tribunale di Patti l’udienza preliminare a carico di due medici dell’ospedale di Sant’Agata Militello, imputati di omicidio colposo; i fatti contestati sono accaduti il 22 ottobre 2017, quando, a seguito di un intervento chirurgico, morì una signora di Alcara Li Fusi.

Per l’accusa i medici, durante il decorso operatorio, avrebbero adottato un comportamento negligente; avrebbero potuto disporre subito il trasferimento della donna in un ospedale specializzato o sottoporla ad un nuovo intervento chirurgico, circostanze che le avrebbero consentito di vivere.

A questa udienza preliminare si è arrivati dopo che, per due volte, il pubblico ministero ha chiesto l’archiviazione. E’ stato l’avvocato Lucia Virzì, che difende il marito della signora deceduta, ad opporsi all’archiviazione. Durante la prima richiesta di archiviazione, il gip del tribunale di Patti Andrea La Spada aveva sollecitato il pm ad effettuare un supplemento di indagini; furono depositati alcuni chiarimenti del consulente dello stesso pm, ma anche in questo caso il rappresentante della pubblica accusa avanzò richiesta di archiviazione.

Una richiesta che il legale della parte offesa, proponendo una nuova opposizione all’archiviazione, ha ritenuto ingiusta, ingiustificata e illegittima. Per l’avvocato Virzì sussiste infatti il nesso di causalità tra le condotte dei medici e la morte della signora e poi dalla stessa consulenza del pm si evince la responsabilità penale dei medici, che avrebbero potuto o effettuare un nuovo intervento chirurgico o avviare subito il trasferimento in altra struttura ospedaliera specializzata. In effetti la signora fu si trasferita al policlinico di Messina; qui fu sottoposta ad un nuovo intervento chirurgico, che purtroppo non sortì gli effetti sperati, perché in quella circostanza ormai nulla si sarebbe potuto fare per salvarla dalla morte.

Per i consulenti della parte offesa, poi, se la signora fosse stata sottoposta immediatamente ad un nuovo intervento chirurgico, avrebbe avuto il 98 % di possibilità di sopravvivenza, nonostante le patologie di cui soffriva.

Come ha fatto l’avvocato Virzì, anche il gip del tribunale di Patti Andrea La Spada non ha condiviso quanto evidenziato per la seconda volta dal Pm; ha rigettato la richiesta di archiviazione, ordinando di formulare l’imputazione coatta a carico dei due medici per un’udienza che sarà il 20 maggio. I medici hanno affidato le loro difese agli avvocati Giuseppe e Salvatore Mancuso; i legali hanno depositato una memoria difensiva molto articolata e ritengono che nessuna responsabilità sia da ascrivere ai due medici.

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