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Messina – De Luca strappa le dimissioni, rimane in carica. L’ennesimo gesto plateale del sindaco

Un copione seguito per filo e per segno dal sindaco della Città Metropolitana Cateno De Luca: una diretta Facebook durata quasi 4 ore, per arrivare all’ora fatidica, le 23.59 di ieri sera.

Nel momento in cui le sue dimissioni da sindaco di Messina sarebbero diventate efficaci, De Luca ha strappato la lettera di 20 giorni fa ed ha annunciato teatralmente il suo “ritorno” alla poltrona che, in realtà, non aveva mai lasciato.

Cateno De Luca rimane in carica e riparte inaugurando quella che ha definito “una nuova fase politico-amministrativa”. Nel corso della diretta De Luca afferma di aver deciso di non dimettersi per non consegnare la città ad un commissario nominato dal presidente Musumeci, ma il sindaco annuncia che inizierà una stagione travagliata, fa una “dichiarazione di guerra” a tutte le forze politiche (in particolare al Pd e ai Cinquestelle), alla Giunta regionale e, soprattutto, al Consiglio comunale contro il quale De Luca ha sferrato durissimi attacchi.

Una diretta che ha avuto un primo ed un secondo tempo, come in ogni spettacolo che si rispetti, una scenografia allestita con una bottiglia di spumante ad alcuni calici sul tavolo con su le etichette dei nomi di Musumeci, Razza e dei deputati messinesi, per finire in un crescendo con il brindisi e il gesto plateale di stracciare la lettera di dimissioni.

Insomma, prosegue l’amministrazione “social”, ed alla fine il sindaco prende addirittura un foglio con la foto di un asino e la scritta “divieto d’ingresso agli asini volanti” e va ad affiggerla davanti alla porta della sua stanza. Insomma, da oggi la porta della stanza del primo cittadino, che dovrebbe essere sempre aperta a tutti, per qualcuno sarà chiusa.

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