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Messina, incontro in Prefettura. Il 20% delle imprese messinesi rischia di non uscire dalla crisi

Si è tenuta ieri in Prefettura una riunione in modalità videoconferenza presieduta dal Prefetto, Maria Carmela Librizzi, a cui hanno partecipato i rappresentanti territoriali delle Associazioni di categoria Confersercenti, Confcommercio, Confartigianato, C.L.A.A.I. e Confimprese, per approfondire l’attuale situazione economica e le difficoltà delle imprese insistenti su tutto il territorio provinciale e, in particolare, nella città capoluogo con riferimento alle vigenti misure contenitive dell’emergenza epidemiologica in atto.

Nel corso dell’incontro i rappresentanti delle categorie economiche hanno rappresentato la situazione di grave crisi per molte delle imprese del territorio, paventando che per il 20% delle stesse non si intravedano possibilità di uscire dalla crisi.

Hanno evidenziato, altresì, come le attuali ulteriori restrizioni hanno influito pesantemente sulle attività di quelle imprese che già si erano impegnate economicamente per dotare i propri locali di adeguate misure di distanziamento e di sanificazione.

Hanno, inoltre, segnalato la difficoltà di accedere ai ristori nazionali per alcune attività non previste nei codici ATECO e per quelle non consentite esclusivamente nella zona rossa.

Tra le situazioni di maggiore criticità hanno contemplato le attività del settore abbigliamento, fortemente penalizzate dai mancati introiti connessi al periodo natalizio e ai saldi.

Il Prefetto, a fronte della situazione rappresentata, ha concordato con gli intervenuti l’opportunità di acquisire un documento di dettaglio, congiunto e analitico, che tenga conto di una differenziazione tra gli aspetti riferibili all’intero contesto del Paese, che verranno sottoposti all’attenzione delle Autorità centrali e quelli, invece, tipicamente locali, rispetto ai quali procedere nell’immediatezza ad una sinergica attività di problem solving, anche in prossime riunioni che coinvolgano Enti e istituzioni del territorio, tenendo a sottolineare che tutti sono chiamati, nel proprio ambito, ad impegnarsi per superare le situazioni di disagio sociale.

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