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Lite condominiale a Brolo, il Tribunale di Patti ha disposto due condanne

Il collegio giudicante del tribunale di Patti, presidente Scavuzzo a latere Vona e Ceccon, ha condannato Tommaso Astorino a 4 anni di reclusione e Mario Perdicucci a 2 anni e 8 mesi di reclusione.

E’ l’epilogo del processo di primo grado riguardante una vicenda accaduta il 22 maggio 2017 nel corso di una lite condominiale presso le case popolari di Brolo. Astorino, difeso dagli avvocati Carmelo Occhiuto e Francesco Villardita, in origine, doveva rispondere di tentato omicidio, perchè avrebbe affrontato Perdicucci con un machete; quest’ultimo, imputato anche lui di lesioni, difeso dall’avvocato Decimo Lo Presti, invece avrebbe tenuto in mano un attrezzo da lavoro. Nel corso del dibattimento, durato oltre due anni, è stato lo stesso pubblico ministero Alessandro Lia, a riqualificare l’imputazione da tentato omicidio in lesioni aggravate.

Al termine della sua requisitoria, il pm aveva chiesto 4 anni e 8 mesi per Astorino e l’assoluzione per Perdicucci, ritenendo che avesse agito per legittima difesa. Di diverso avviso sono stati i giudici. Hanno ridotto la condanna richiesta dal pm per Astorino da 4 anni e 8 mesi a 4 anni, mentre hanno condannato anche Perdicucci a 2 anni e 8 mesi. Astorino è stato ritenuto colpevole anche di detenzione armi e di minacce nei confronti di Perdicucci e della madre di quest’ultimo Maria Ferugio, costituitisi parte civile con l’avvocato Decimo Lo Presti e sempre di minacce nei confronti del carabiniere Massimiliano Germanà, parte civile con l’avvocato Carmelo Portale. I giudici hanno disposto per tutte le parti civili il risarcimento danni da liquidarsi in separata sede.

Astorino è stato infine assolto dal reato di violazione di domicilio, perché il fatto non sussiste; si è anche costituito parte civile con gli avvocati Carmelo Occhiuto e Francesco Villardita contro Perdicucci e anche ad Astorino è stato riconosciuto il risarcimento danni da liquidarsi in separata sede.

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