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Messina in Zona Rossa, fa discutere l’ordinanza del sindaco Cateno De Luca

Ha fatto molto discutere l’ulteriore ordinanza promulgata dal sindaco di Messina Cateno De Luca. Come noto il capoluogo peloritano è zona rossa da oggi fino al 31 gennaio, ma il primo cittadino, non contento dell’ordinanza del Presidente della Regione Nello Musumeci, ne ha firmata un’altra ancora più restrittiva.

Il primo cittadino nelle varie dirette Facebook eseguite in questi giorni, ha scatenato più di una polemica. Nella prima ordinanza promulgata inoltre si leggeva che dal 15 al 31 gennaio sarebbero rimasti chiusi, tra le varie attività, anche i supermercati. Un errore ovviamente, corretto dall’ordinanza successiva, che però ha generato confusione tra i cittadini.

A tal proposito è intervenuto pure l’Assessore Ruggero Razza: «La crescita del contagio nella città di Messina preoccupa e, per questo motivo, da oggi è in vigore l’ordinanza del presidente Musumeci che aumenta le restrizioni e pone ai massimi livelli l’attenzione per arginare la diffusione della pandemia tra i cittadini messinesi.

Non si può, invece, condividere il successivo provvedimento del sindaco peloritano che, a prescindere da ogni valutazione di natura giuridica, vieterebbe dal 15 gennaio le attività essenziali, a cominciare dalla vendita di generi alimentari. Si tratta, chiaramente, di limitazioni incompatibili con le primarie ed irrinunciabili esigenze di ordine sociale. Confidiamo pertanto in un provvedimento di rettifica».

Non si fa attendere la replica di De Luca, che attacca verbalmente Razza nell’ennesima diretta video, precisando che si trattava di un refuso e che sarebbe stato corretto al più presto. “Tuttavia, vorrei chiedere all’assessore di pensare non a me, ma tutte le nefandezze che hanno fatto i suoi uomini a Messina portandoci in zona rossa”, dice il primo cittadino messinese.

Intanto i Consiglieri Comunali del Movimento 5 Stelle, Andrea Argento, Cristina Cannistrà, Giuseppe Fusco, Paolo Mangano e Giuseppe Schepis, hanno inviato una nota urgente al Prefetto di Messina, Maria Carmela Librizzi, una nella quale si contesta l’ordinanza sindacale emanata ieri sera che, dal 15 gennaio, inasprisce inspiegabilmente la zona rossa della Città dello Stretto.

“Contestiamo, in particolare il punto 11 dell’ordinanza di Cateno De Luca che pone ulteriori restrizioni alle attività commerciali che determinerebbero ulteriori e notevoli difficoltà al tessuto sociale ed economico della nostra città. Sicuramente la situazione epidemiologica non è buona, i controlli preventivi sul territorio a contrasto della diffusione del virus non sono stati efficaci nelle settimane in cui si sono registrati i maggiori contagi”, dichiarano gli esponenti pentastellati.

“Siamo consapevoli delle criticità dell’azione dell’ASP e della negligenza di alcuni cittadini che hanno notevolmente contribuito all’aumento dei contagi, ma riteniamo necessario che venga adottato ogni strumento in merito all’accertamento delle responsabilità sulla cattiva gestione dell’emergenza sanitaria in atto che, di fatto, è la principale causa dell’aggravamento dei contagi nella nostra città, ma riteniamo, pertanto, urgente l’intervento del Prefetto Librizzi. In questa fase così delicata per Messina è fondamentale evitare ogni comportamento o atto che possano creare nella cittadinanza confusione in merito all’applicazione dell’ordinanza sopracitata. Chiediamo, infatti, al Prefetto di verificare la congruenza e la conformità della predetta ordinanza all’ultimo DCPM vigente, all’ordinanza n°7 del 10/01/2021 del Presidente della Regione Siciliana Musumeci ed alle norme vigenti”, concludono i consiglieri comunali.

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