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Salvini a Palermo per il processo Open Arms, polemiche per la mascherina con Borsellino

In assenza di comizi e bagni di folla, la comunicazione politica di Matteo Salvini passa anche attraverso le mascherine anti-Covid. Fino a poche settimane fa il leader della Lega indossava una mascherina con il nome di Trump, oggi invece si è presentato a Palermo coprendosi naso e bocca con la faccia di Paolo Borsellino.

A consegnargli la mascherina, con il ritratto del giudice ucciso dalla mafia il 19 luglio del 1992, è l’assessore regionale della Lega Alberto Samonà, che al riguardo sui suoi profili social scriveSono felice che Matteo Salvini abbia indossato la mascherina che gli ho regalato, che ritrae Paolo Borsellino e riporta una sua bellissima frase sull’impegno contro la mafia. Polemizzare su questo, francamente qualifica soltanto chi lo fa”.

Ma le polemiche si susseguono da più parti. Salvini è atterrato oggi a Palermo alla vigilia del processo Open Arms che si apre domani all’aula bunker del carcere Ucciardone di Palermo, lo stesso in cui il 10 febbraio 1986 iniziava il maxiprocesso alle cosche mafiose palermitane. Nell’aula blindata domani avrà luogo la prima udienza preliminare del procedimento a carico dell’ex ministro dell’interno Matteo Salvini, accusato di sequestro plurimo di persona aggravato e omissione di atti d’ufficio, per aver impedito lo sbarco di 107 migranti bloccati al largo di Lampedusa nell’agosto 2019.

“Me l’ha data il nostro assessore e ho ritenuto giusto indossarla – ha detto Salvini ai giornalisti, rispondendo alla domanda sulla mascherina con il volto di Paolo Borsellino -, Ogni volta che vengo a Palermo ritengo un dovere civico e umano rendere omaggio a Paolo Borsellino e agli uomini e alle donne della scorta, mi sembra il minimo”.

Dopo il minuto di silenzio in via d’Amelio, dove persero la vita Paolo Borsellino e i cinque agenti della sua scorta, il segretario della Lega si è spostato a Palazzo dei Normanni per un incontro col neonato gruppo leghista che supporta il governatore Musumeci.

La risposta più dura arriva da Salvatore Borsellino, fratello di Paolo, che all’Adnkronos dice: “Una passerella come sempre. Vedendo quelle immagini mi viene da vomitare, ma uno sciacallo come lui non può fare altro che sciacallaggio”.

“Il personaggio ormai è noto, soprattutto nella sua propensione a mistificare e strumentalizzare – attaccano dal Movimento 5 Stelle, ma non può permettersi di offendere i simboli dell’antimafia, come ha fatto con la mascherina che ritrae l’immagine di Paolo Borsellino , chieda scusa, cerchi il senso del limite”, afferma Mario Perantoni, presidente cinquestelle della commissione Giustizia della Camera.

Pronta la risposta di Salvini che a margine di uno dei suoi incontri palermitani dice: “Se qualcuno riesce a fare polemica anche sulla lotta alla mafia, è fuori dalla storia. M5S e Pd mi criticano anche se bevo un caffè”.

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