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Patti, mozione del gruppo “Patti Futura” per utilizzare i fondi post-terremoto per il centro storico

Recuperare alcune aree degradate del centro storico di Patti, utilizzando residui derivanti dai fondi post terremoto. E’ la proposta del gruppo “Patti Futura”, che su questo punto intende impegnare l’amministrazione, com’è già avvenuto anni fa per il quartiere Sant’Antonio Abate.

Il capogruppo Filippo Tripoli intende presentare una mozione nel prossimo consiglio comunale. Nell’ottica di assicurare concretezza ai cittadini, mentre sta prendendo il sopravvento la campagna elettorale, “Patti Futura” vuole indirizzare l’amministrazione a utilizzare parte di questi fondi per la riqualificazione del centro storico. Oggetto specifico della mozione l’utilizzo residuo dei fondi post terremoto del 1978 per il recupero delle aree storiche tra la piazza Scaffidi, via XX Settembre, via Porto Empedocle, via Vescovo Natoli, vicolo Immacolata, via Rosolino Pilo e via dei Greci. Si tratta, per la maggior parte, di zone localizzate proprio sotto il palazzo comunale, tra i quartieri di Sant’Ippolito e San Michele.

Il gruppo consiliare “Patti Futura” unitamente ad altri tra il 2015 e il 2016 aveva indirizzato e ottenuto che questi fondi fossero in parte investiti per la riqualificazione e restyling del quartiere Sant’Antonio Abate; ora ci sono altre aree della parte antica che necessitano un immediato intervento di messa in sicurezza, sollecitato anche dai residenti di queste zone. E poiché i fondi sono vincolati per la riqualificazione delle aree del centro storico danneggiate dal sisma del 1978 è possibile utilizzarli immediatamente per il loro recupero e la loro riqualificazione.

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