Barcellona – L’odissea di una paziente positiva al Coronavirus. 17 ore per trovare un posto letto

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La storia è stata raccontata da “Repubblica”. Una paziente barcellonese di 81 anni, positiva al Covid-19, ha visto le sue condizioni peggiorare improvvisamente nella serata di venerdì. Intorno alle 19 è giunta al “Cutroni Zodda”.

I medici del presidio si sono messi subito alla ricerca di un posto di terapia sub intensiva e successivamente intensiva. Posto che si è reso disponibile soltanto il giorno successivo, a metà mattinata, al Papardo. Così si è potuto organizzare il trasferimento della donna nella struttura ospedaliera messinese.

Intanto la situazione del Covid Hospital “Cutroni Zodda” di Barcellona Pozzo di Gotto, nell’occhio del ciclone dopo il servizio realizzato dal Tg1, è finita al centro di due interrogazioni parlamentari.

Il deputato di Italia Viva, Cosimo Ferri ha chiesto al Ministro Speranza quali interventi intenda porre in essere per vigilare sulla situazione del Cutroni Zodda, in particolare riguardo a una separazione tra percorso Covid e non Covid e affinché l’ospedale venga dotato di strumenti e mezzi che lo rendano una struttura di primo livello.

L’altra interrogazione è stata presentata da quindici deputati regionali del Movimento 5 Stelle che si sono rivolti al Presidente Nello Musumeci e all’Assessore alla Salute, Ruggero Razza.

Chiedono con urgenza di sapere quali analisi abbiano portato l’Assessorato ad assegnare al Covid Hospital solo due posti letto di terapia intensiva e quali iniziative siano state portate avanti in questi mesi per coprire le carenze di organico e per la verifica del personale sanitario attualmente in forza al presidio di Barcellona Pozzo di Gotto.

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