sabato, Novembre 28, 2020
ministro boccia

Disponibilità posti letto in Sicilia, il ministero invia ispettori. Musumeci a Boccia: “Basta speculazioni”

Il ministero della Salute ha disposto l’invio di personale tecnico e agenti dei carabinieri del Nas in Sicilia, in merito alla situazione della disponibilità di posti letto ospedalieri e di terapia intensiva.

Tutto parte da un audio Whatsapp del direttore generale del dipartimento Salute Sicilia Mario La Rocca che più o meno riporta queste parole: “Non sento cazzi perché oggi faranno le valutazioni e in funzione dei posti letto in terapia intensiva decideranno in quale fascia la Sicilia risiede”.

L’audio è del 4 novembre, il giorno nel quale la Sicilia diventerà arancione, e le valutazioni sono quelle del Ministero della Salute. Nella stessa chat La Rocca rincarava la dose: “Appena stasera ci chiudono, ognuno sarà responsabile di quello che la Sicilia subirà in termini di restrizioni”.

L’audio è stato pubblicato dal quotidiano “La Sicilia” ed è ha scatenato le ovvie polemiche, a partire dall’opposizione politica regionale. Razza è finito sotto l’occhio del ciclone, a causa dei dati non chiari sui posti letto ospedalieri realmente disponibili in Sicilia.

Sul caso poi è intervenuto il ministro Boccia: “I cittadini devono poter aver fiducia totale nelle istituzioni, in particolare durante una pandemia che ha messo in crisi il mondo intero. L’audio del dirigente generale del dipartimento pianificazione strategica della Regione siciliana, Mario La Rocca è grave e inaccettabile; non è possibile che ci sia qualcuno che rischia di vanificare gli sforzi fatti in questi mesi. Serve immediata chiarezza. È intollerabile provare ad aggirare i parametri sul monitoraggio dei dati Covid”.

Boccia ha annunciato accertamenti immediati sulla vicenda. Sulla vicenda è intervenuto anche Nello Musumeci che ha risposto proprio al ministro per gli affari regionali Boccia.

“La Sicilia è governata da persone perbene. E questo dovrebbe averlo già capito il ministro Boccia. Abbiamo chiesto noi a Roma, ormai una settimana addietro, che si mandino dieci-cento ispettori per fare chiarezza sulla gestione dei numeri nella gestione dell’epidemia in Sicilia: non temiamo alcun controllo e mettiamo così fine a ogni tentativo di speculazione. Per noi leale collaborazione istituzionale significa questo.

E come sa Boccia non ci siamo mai sottratti al rispetto di questo principio. Stiamo vivendo una terribile pandemia, un’emergenza sanitaria mondiale senza precedenti, nella quale salvaguardare vite umane dovrebbe essere in politica il primo impegno di tutti, anche in Sicilia, al di là delle appartenenze. L’appello all’unità d’intenti del capo dello Stato per noi è molto chiaro. Spero lo sia per tutti”.

Condividi su facebook
Facebook
Condividi su twitter
Twitter
Condividi su whatsapp
WhatsApp
blank