martedì, Dicembre 1, 2020
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Barcellona P.G. – L’attacco di Mamì alla maggioranza: “Non siamo stati coinvolti nelle decisioni”

Aspre critiche sono state rivolte alla nuova amministrazione dalla minoranza consiliare di Barcellona Pozzo di Gotto. Le parole arrivano da Antonio Dario Mamì, candidato a sindaco del centrosinistra alle scorse elezioni del 4-5 ottobre. In particolare Mamì afferma che la minoranza non è stata coinvolta in nessuna delle decisioni prese dal nuovo esecutivo.

Durante il primo consiglio comunale di questa nuova consiliatura importanti esponenti della maggioranza e dell’amministrazione avevano sollecitato, visto anche il momento di difficoltà generale, un rinnovato spirito di collaborazione tra maggioranza e minoranza per il bene della città. Ho aspettato la fine delle votazioni degli organi interni al consiglio comunale per valutare la coerenza tra le affermazioni e i fatti, cosa che spesso permette di meglio discernere quali siano le vere intenzioni nascoste dietro le parole.

Ebbene delle 9 votazioni effettuate (Presidenza, Vice presidenza del Consiglio, Componente dell’Ufficio di Presidenza e Presidenza e Vice Presidenza delle tre commissioni), nessuna carica è stata assegnata alla minoranza, che non è stata neanche coinvolta nelle decisioni anche solo per dare un placet alle scelte della maggioranza.

Ora se è vero che la maggioranza, in quanto maggioranza, ha i numeri per fare praticamente ciò che vuole, è altrettanto vero che escludere la minoranza significa affermare il principio del “chi vince prende tutto”, in spregio ad una parte della città che ha votato diversamente e, soprattutto, in spregio a qualsiasi buon proposito che appare, a questo punto, privo di sostanza. E questo in particolar modo per le commissioni, che hanno un ruolo esclusivamente consultivo, e non possono quindi in alcun modo bloccare alcunché.

La maggioranza ci ha quindi detto che di noi non ha bisogno, che non abbiamo un ruolo in questo consiglio. Ne prendiamo atto e ci comporteremo di conseguenza, ma spiace constatare quanto poco rispetto ci sia per il voto e la democrazia. Spiace infine che su quattro presidenti eletti neanche uno sia un volto femminile. Ancora tanta strada per la parità di opportunità delle donne in politica.” Conclude Mamì.

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