mercoledì, Ottobre 21, 2020
coronavirus

Coronavirus – S. Stefano Camastra: circoscritto il contagio. Sono 4 i positivi

Situazione sotto controllo a S. Stefano di Camastra, dove nella giornata di ieri sono arrivati gli esiti di molti dei numerosi tamponi eseguiti venerdì scorso, tutti con esito negativo, compresi quelli di verifica che riguardavano due casi dubbi.

A dirlo è il primo cittadino, Francesco Re, che sui social ha fatto il punto della situazione sulla diffusione del covid-19 nella città della ceramiche, dove i casi accertati di positività al covid-19 sono 4, di cui uno in isolamento fuori dal territorio comunale stefanese.

“I pochi che mancano contiamo di averli nelle prossime ore. E’ arrivato anche l’esito, positivo, di un tampone di verifica eseguito ad uno dei nostri casi positivi che pertanto dovrà ancora rimanere in isolamento ed in quarantena.” Spiega Re.

“Scende sensibilmente di parecchio e si attesta a meno di 10 unità, il numero delle persone che rimangono ancora in isolamento. Tutti, indistintamente tutti, stanno bene” rassicura il sindaco.

“In poco più di 6 giorni siamo riusciti a ripristinare condizioni di maggiore tranquillità per tutti gli Stefanesi. Non bisogna assolutamente abbassare la guardia anche se adesso, dopo giorni di paure e di ansie, la situazione generale all’interno del nostro comune si è certamente rasserenata.

“Purtroppo …in giro per qualche locale ed in qualche luogo di affollata frequentazione, continuo a vedere qualche irresponsabile, per fortuna pochi, senza mascherina e non rispettoso degli obblighi di distanziamento sociale previsti. Vorrà dire …che dopo aver detto e ridetto …avvisato e riavvisato…bisognerà ..per forza sanzionare chi persevera in comportamenti assolutamente pericolosi per la propria salute, per quelle degli altri, per quella di tutti gli Stefanesi. Non possiamo permetterlo….non possiamo permettercelo. Ovviamente …..stesso discorso vale e sarà applicato anche ai titolari degli esercizi pubblici che consentono e tollerano simili comportamenti. Ogni giorno i media riportano un drammatico bollettino di guerra infarcito di contagi, decessi, e ricoveri in terapia intensiva. Dobbiamo tutti responsabilmente lavorare per tenere lontana dalle nostre case la drammatica realtà di altri paesi e di altre città vicine e lontane.” Conclude Re.

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