Carabinieri
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Prato, Mirko Congera ucciso a coltellate. Grave la fidanzata Daniela Gioitta di origini alcaresi

Un’aggressione efferata, sferrata nella notte tra lunedì 28 e martedì 29 settembre scorsi con un coltello multiuso, della quale non si conosce ancora il movente e che è costata la vita a Mirko Congera, 44 anni, ucciso nella sua abitazione di Prato ed il grave ferimento della sua compagna, Daniela Gioitta 43 anni, originaria di Alcara Li Fusi.

Fatale per Mirko una coltellata alla gola, mentre la sua compagna, anch’essa aggredita, nonostante i fendenti che le sono stati inferti, è riuscita a trascinarsi fuori dalla loro abitazione dove sarebbe scoppiata una lite tra il suo compagno ed un amico. La donna adesso si trova ricoverata all’ospedale Santo Stefano di Prato e fortunatamente non è in pericolo di vita.

A chiamare i soccorsi è stata una vicina di casa, che ha sentito le urla. Poi è stata proprio Daniela a svelare il nome del presunto aggressore ai Carabinieri della Compagnia di Prato, intervenuti sul posto. I militari hanno così rintracciato il presunto responsabile, un conoscente della coppia fermato con l’accusa di omicidio e tentato omicidio. Si tratta di un uomo di 43 anni, Christian Ottavi, disoccupato e con precedenti per furto. Al momento del fermo, avvenuto circa mezz’ora dopo i fatti, nella sua abitazione, che dista solo 400 mt da quella delle vittime, i Carabinieri hanno trovato e sequestrato abiti imbrattati di sangue. Ottavi se ne era già liberato, gettandoli in cassonetto per la carta.

Sottoposto a interrogatorio nella caserma del comando provinciale dell’Arma, il 43enne assistito dall’avvocato Gabriele Braschi, si è avvalso della facoltà di non rispondere. Da una prima ricostruzione sembrerebbe che i tre avessero trascorso la serata insieme. Erano infatti stati visti, in prima serata, andare a fare acquisti insieme in una vineria del posto. Poi la lite, che pare sia scoppiata tra i due uomini e nella quale indirettamente sarebbe rimasta coinvolta anche Daniela, che avrebbe cercato di prestare soccorso al compagno e sarebbe stata colpita a coltellate, di cui una alla gola.

Non è ancora chiaro cosa sia realmente accaduto nell’abitazione di Daniela e Mirko, se l’aggressione sia stata premeditata o sia frutto di una lite scatenatasi al momento e poi finita male. “Cerchiamo di scavare nelle loro vite per capire quali potessero essere i motivi del risentimento – ha spiegato alla stampa il procuratore di Prato Giuseppe Nicolosi, che coordina le indagini – ma ancora non siamo riusciti a individuare la motivazione che avrebbe spinto l’uomo fermato a compiere questa aggressione”.

La donna, figlia di alcaresi emigrati a Prato, è nata e cresciuta in Toscana, ma torna spesso ad Alcara d’estate per trascorrervi le vacanze ed andare a trovare i parenti. La vicenda ha sconvolto e toccato profondamente la comunità alcarese.

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