Messina – La Guardia di Finanza celebra il suo patrono, San Matteo

messa finanza

Come tutti i corpi militari, anche la Guardia di Finanza ha il suo santo patrono: è San Matteo apostolo ed evangelista, la cui festa liturgica cade il giorno 21 Settembre. Matteo, il pubblicano, detto anche Levi, era un esattore delle imposte: Gesù gli passò vicino e gli disse semplicemente “Seguimi”. Ed egli, alzandosi, lo seguì. Immediatamente dopo, per festeggiare la sua vocazione, Matteo tenne un banchetto a cui invitò, oltre a Gesù, un gran numero pubblici peccatori.

Nella mattinata di ieri, nella chiesa di Santa Caterina Vergine e Martire di Messina, i Finanzieri in servizio presso il Comando Provinciale e presso i Reparti Aeronavali della città peloritana hanno partecipato alla celebrazione di una Santa Messa.

Alla solenne funzione religiosa, presieduta dall’Arcivescovo di Messina Giovanni Accolla, ed animata dal Coro Polifonico della Cappella San Matteo, hanno partecipato anche il Prefetto di Messina Maria Carmela Librizzi, il Questore di Messina, Vito Calvino ed il Ten. Col. Mauro Izzo, in rappresentanza del Comandante Provinciale dei Carabinieri di Messina.

“L’emergenza Covid ha cambiato le vite di tutti e ha avuto riflessi anche sulla vita di servizio – ha detto il comandante Provinciale Gerardo Mastrodomenico –, ma a tali criticità, le Fiamme Gialle hanno reagito da fedeli servitori dello Stato, guidati da salda fermezza etica e morale. La Guardia di Finanza continua ad assicurare il rigoroso rispetto delle leggi, ancora di più nel difficilissimo momento di congiuntura economica, dove è palpabile il senso di smarrimento che pervade il tessuto produttivo e che porta molti a guardare con timore ai mesi che verranno”.

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