sabato, Settembre 19, 2020

La tela di Caravaggio lascia Siracusa per la mostra d’arte di Sgarbi. Tornerà a dicembre

Tra mille polemiche la tela “Il Seppellimento di Santa Lucia” di Caravaggio ha lasciato Siracusa. Si è concretizzato il prestito al Museo d’Arte Moderna e Contemporanea di Trento e Rovereto per la mostra organizzata dal critico d’arte Vittorio Sgarbi.

Il dipinto di Michelangelo Merisi sarà trasferito a Roma per una serie di controlli all’Istituto Centrale del Restauro, e poi a Rovereto. Il rientro a Siracusa è previsto per dicembre per la festa della patrona ed in particolare nella Basilica di Santa Lucia al sepolcro.

L’opera è stata fino ad ora esposta nella chiesa di Santa Lucia alla Badia: i tecnici incaricati del delicato trasporto hanno “impacchettato” la grande opera trasportata a spinta su un carrello fino a piazza Archimede dove è stata caricata su un furgone tecnico attrezzato.

“Fu così che andò via. Sta partendo. Intorno all’anno mille portarono via le spoglie. Oggi è la volta dell’icona del Caravaggio”, ha scritto lo storico dell’arte Paolo Giansiracusa che ha guidato il fronte del “no” al prestito.

Ad annunciare il prestito era stato il presidente del Mart Vittorio Sgarbi, forte dei pareri positivi, dichiarò allora, «della Regione Siciliana, del Fec, della Soprintendenza aretusea per la parte tecnica e del Vescovo di Siracusa», anche se il parere del capo della chiesa siracusana era corredato di alcuni “se”, e quei pareri erano stati ribaditi dal vicario qualche mese dopo.

Inizialmente la posizione del Comune aretuseo era stata in bilico tra un sindaco meno possibilista e un assessore alla Cultura che aveva ottenuto “in cambio” del prestito una mostra di capolavori del ‘900 in città a rimpinguare l’offerta culturale e la condizione che il “Seppellimento” al ritorno sarebbe stato posizionato nella sua sede originaria, ovvero la Basilica di Santa Lucia al Sepolcro.

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