sabato, Settembre 19, 2020

La mostra “Human Touch \\ iSOLATION” fa tappa a Milazzo e Salina, il 6 settembre due performance artistiche

Dal 22 agosto fino al 6 settembre Milazzo sarà sede di “Human Touch \\ iSOLATION, mostra a cura di Paolo Lolicata e Laura Pieri, in associazione con The Fusion People. Le location scelte sono quelle del’ex Monastero e delle Carceri del Complesso Monumentale del Castello. Dall’8 al 17 settembre l’esposizione si sposterà a Salina al Faro di Punta Lingua.

La mostra analizza da un punto di vista sociologico la perdita di un reale contatto umano a favore di rapporti che nascono all’interno dello spazio virtuale. Condizione preesistente ma che l’esperienza globale della pandemia scoppiata nel 2020 ha posto sotto gli occhi di tutti. Abitudine inveterata sta diventando ormai l’affidarsi sempre di più alla tecnologia poiché questa non chiede nulla in cambio.

Dieci artisti contemporanei emergenti si interrogano sul modo in cui gli esseri umani si relazionano tra di loro, con la natura e la tecnologia interpretando i sentimenti della società contemporanea.

La Sicilia è il luogo in cui la loro ricerca nasce e si sviluppa, prendendo contatto e analizzando quelle comunità e quel territorio che per conformazione e natura sono isolate e in cui la convivenza è necessaria per il bene comune.

In occasione dell’ultimo giorno della mostra, il 6 settembre, ci saranno due performance artistiche presso il Castello di Milazzo: alle ore 16.30 “Transport Memories 2 – La Madre” di Margherita Peluso (con musiche di Marta Mattiali), mentre a partire dalle 17.30 “Rito Funebre alla Terra” dell’artista orlandina Eleonora Gugliotta.

“Imparare a coesistere – si legge nel comunicato – con la tecnologia e tornare ad avere rapporti più veri e consapevoli sarà possibile solo riscoprendo la propria natura di animali sociali e valorizzando l’incontro e l’esperienza diretta.

Gli artisti: Federico Alibrio, Salvatore Alibrio, Vanessa Bonino, Avarino Caracò, Ernesto Fava, Gabriella Gastaldi Ferragatta, Eleonora Gugliotta, Marija Marković, Margherita Peluso, We are Aren

Le parole chiave dietro la ricerca artistica di HUMAN TOUCH\\iSOLATION sono isola e isolamento.

Le sedi scelte sono Milazzo all’ex Monastero e alle Carceri del Complesso Monumentale del Castello scelti in quanto simboli di isolamento, uno ricercato l’altro imposto; Salina al Faro di Punta Lingua, struttura icona di questo stesso isolamento, scelto allo scopo di diventare punto guida per la salvezza altrui.

NESSUN UOMO È UN’ISOLA è la frase che abbiamo preso a prestito da un passo di John Donne in Meditazione XVII (1623) che invita all’empatia in periodi di difficoltà.

Nessun uomo è un’isola, completo in sé stesso; ogni uomo è un pezzo del continente, una parte del tutto. Se anche solo una zolla venisse lavata via dal mare, l’Europa ne sarebbe diminuita, come se le mancasse un promontorio, come se venisse a mancare una dimora di amici tuoi, o la tua stessa casa. La morte di qualsiasi uomo mi sminuisce, perché io sono parte dell’umanità. E dunque non chiedere mai per chi suona la campana: suona per te”

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