Esami sull’auto hanno dato esito negativo. Cavallo: “Non è ancora possibile formulare ipotesi sulla morte di Gioele”

Cavallo - Caronia

“Gli accertamenti genetici effettuati sui tamponi prelevati all’interno del mezzo e sul parabrezza hanno finora fornito esito negativo, anche per quanto riguarda la presenza di eventuali tracce di sangue”. Lo scrive in una nota il procuratore di Patti, Angelo Cavallo, dopo la perizia effettuata all’interno dell’Opel Corsa guidata da Viviana Parisi lo scorso 3 agosto.

Si era ipotizzato che il piccolo Gioele Mondello, i cui resti sono stati ritrovati nei boschi di Caronia circa 10 giorni fa, avesse sbattuto la testa contro il parabrezza dell’auto al momento dello scontro tra l’Opel Corsa e un furgone, nei pressi della Galleria Pizzo Turda a Caronia. Ma già il padre, Daniele Mondello, aveva negato questa possibilità, sostentendo che il parabrezza si sarebbe scheggiato qualche settimana prima. Dopo gli accertamento ovviamente l’ipotesi è naufragata.

Cavallo inoltre sottolinea che “pertanto, non è ancora possibile formulare, allo stato, alcuna seria ipotesi sulle cause di morte del piccolo Gioele”. Oggi pomeriggio intanto continuano i sopralluoghi a Caronia, nella speranza di poter trovare qualche risposta a troppi interrogativi irrisolti.

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