Palermo – A 96 anni Giuseppe si laurea con il massimo dei voti in Storia e Filosofia

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Foto Ansa

“Non è mai troppo tardi”. Una frase che abbiamo sentito fin troppe volte e che si da quasi per scontata. Sicuramente un detto che vale per Giuseppe Paternò, nato a Palermo il 10 settembre 1923, oggi diventerà Dottore all’età di 96 anni.

Giuseppe conseguirà la laurea in studi storici con una tesi sui luoghi storici della città. La storia di Giuseppe, intervistato dal Corriere della Sera, affonda le radici nella storia italiana. Nato in una famiglia povera ma dignitosa, ha conosciuto il fascismo, la liberazione, il boom economico, le stragi.

Ai tempi in cui nacque gli studi erano secondari per la famiglia: «Non bastava essere bravi, se venivi da una famiglia dove cominciavi a lavorare a 7 anni. Soltanto a 16 convinsi mio padre a farmi andare all’avviamento professionale. Prendevo 8 in italiano, ma non ci fu verso. Prima fattorino all’Utet, poi alle Ferrovie. E ci voleva un titolo di studio. Solo a 30 anni, studiando alla scuola serale, riuscii a prendere quello di geometra. E mi è servito. Una vita a lavorare. Poi, la pensione…», racconta al Corriere.

Ma la vita da pensionato era per lui un’occasione per divorare libri e occuparsi di storia. Perché non pensare alla laurea? Nel 2017 ha così deciso, a 94 anni, di iscriversi al corso di studi storici. Il suo percorso accademico è disseminato da tanti 30 e lode, con una media del 29.80 e si concluderà in perfetta regola con i tempi previsti dalla laurea triennale questo pomeriggio, con la discussione di una tesi di cui è relatrice la professoressa Rossella Cancila, con somma soddisfazione del Rettore Micari: «Una freschezza mentale e una lucidità da portare come esempio ai giovani. Prova che studiare fa bene...».

Obiettivo raggiunto? Non ancora. Paternò,vedovo dal 2006 ed è il più anziano studente italiano se non del mondo, ha fatto sapere al rettore Fabrizio Micari che ora penserà alla laurea specialistica. Quando si dice uno studente modello.