Capo d’Orlando, vertenza a Palazzo Europa, in attesa della convocazione del Prefetto

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I dipendenti comunali di Palazzo Europa ora attendono tre mensilità, maggio, giugno e luglio. In quest’ultimo mese è stata pagata una delle due mensilità che erano state annunciate dal sindaco Franco Ingrillì. La vicenda si complica ulteriormente e la tensione sale ed è inversamente proporzionale la soddisfazione dei lavoratori.

I sindacati, dopo aver proclamato lo stato di agitazione, annunciando iniziative di lotta a difesa dello stipendio, hanno scritto al prefetto Maria Carmela Librizzi e attendono la convocazione da Messina. Nella loro missiva hanno ribadito che non ci sono solo gli arretrati, ma anche ritardi per il salario accessorio. Dopo lo sciopero del 10 luglio e dopo ulteriori incontri ed assemblee, non si è riusciti ancora a venire a capo della questione. Le rassicurazioni del sindaco non sono servite a rasserenare gli animi, se è vero che il problema dei debiti con le aziende si è attenuato con una speciale anticipazione che verrà erogata dalla cassa depositi e prestiti per 12 milioni di euro, mentre nulla è stato comunicato per le spettanze dei dipendenti. Con questa situazione hanno manifestato il desiderio di azioni “forti”.

Ecco perché Francesco Fucile segretario generale della FP CGIL, Pietro Fotia segretario generale del Csa Regioni Autonomie Locali, Giuseppe Cardenia segretario del MGL e Massimo Bontempo presidente della RSU – nella foto – hanno proclamato lo stato di agitazione di tutto il personale del comune di Capo d’Orlando. I dipendenti hanno annunciato che, in questa situazione di stallo, non effettueranno alcuna prestazione di lavoro straordinario per un periodo non superiore a trenta giorni, tranne quelle assolutamente necessarie ed attinenti servizi di pubblica necessità; poi verranno anche implementate le azioni di lotta con il blocco delle prestazioni del salario accessorio e con nuove giornate di sciopero.