“Gotha 7”, sentenza d’appello: 29 condanne per un totale di 180 anni di reclusione

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Sentenza d’appello per l’operazione antimafia “Gotha 7”. Il processo di primo grado, con il rito abbreviato, si era concluso con ventinove condanne, per un totale di circa centottanta anni di reclusione e una assoluzione. La corte d’appello di Messina ha modificato parzialmente le decisioni del Gup, con svariate riduzioni di pena, altre in continuazione con precedenti sentenze, tre sono state invece le assoluzioni piene e due quelle parziali.

E’ stata la Dda di Messina a mettere a fuoco estorsioni e rapine tra il 1990 e il 2017, con il tentativo della famiglia mafiosa di Barcellona di riorganizzarsi, dopo che alcune operazioni di polizia avevano modificato i vertici. Alcuni episodi riguardavano anche il “pizzo” imposto a commercianti e imprenditori del comprensorio.

In sentenza d’appello sono state confermate con modifiche le condanne emesse in primo grado, così come il risarcimento delle parti civili costituite, tra cui alcune associazioni antiracket.

Sono stati condannati Mariano Foti a 8 anni, Domenico Giuseppe Molino a 5 anni e 4 mesi, entrambi sono stati assolti da alcune accuse.

Antonino Bellinvia a 2 anni, Santino Benvenga 9 anni, Tindaro Calabrese 2 anni e 8 mesi, Salvatore Chiofalo 10 anni, Alessandro Crisafulli 2 anni e 8 mesi, Antonino D’Amico 8 anni, Francesco Foti 6 anni, Massimo Giardina 8 anni e 4 mesi, Ottavio Imbesi 2 anni e 4 mesi, Carmelo Francesco Messina 5 anni, Massimiliano Munafò 3 anni, Salvatore Santangelo 4 anni, Carmelo Tindaro Scordino 5 anni, Tindaro Santo Scordino 2 anni, Sergio Spada 5 anni, Antonio Giuseppe Treccarichi 2 anni, Carmelo Salvatore Trifirò 2 anni e 8 mesi. Conferma per gli altri.

Sono state invece azzerate le accuse e disposte le assoluzioni per Antonino De Luca Cardillo, Carmela Milone e Antonino Polito. Il processo riguarda un’operazione portata a termine due anni e mezzo fa dai carabinieri del comando provinciale di Messina e del Ros, insieme alla polizia di Stato.