giovedì, Agosto 13, 2020

Messina – Ennesima aggressione a un dipendente ATM, preso a pugni un conducente

Si è consumato ieri l’ennesimo caso di aggressione a un dipendente ATM. Questa volta ad avere la peggio è stato un Conducente, preso a pugni da un passeggero esagitato, durante il servizio alla guida del mezzo pubblico diretto a Massa Santa Lucia.

Non ci sta il sindacato Or.s.a. che, con un comunicato molto duro chiede che l’azienda investa per garantire l’incolumità dei dipententi.

“Agli onori della cronaca – si legge nel comunicato – arrivano solo gli episodi eclatanti ma le aggressioni ai dipendenti ATM sono ormai una triste routine giornaliera che spesso si consuma nel silenzio. Conducenti, Verificatori, Ausiliari del Traffico… sono esposti al rischio sistematico di aggressione che fino ad oggi non ha trovato soluzione, i lavoratori a diretto contatto con l’utenza riferiscono al sindacato che la normale richiesta di esibire il titolo da viaggio, una multa nelle strisce blu o un semplice ritardo del mezzo pubblico, autorizzano l’energumeno di turno all’insulto gratuito, agli spintoni, agli sputi… fino a sconfinare verso le vie di fatto e nelle lesioni personali. L’aggressore di ieri è stato rintracciato dalle forze dell’ordine e sarà denunciato ma gesti similispesso restano impuniti. Il cittadino incivile si rende conto della posizione di debolezza del lavoratore, ha contezza della probabile impunità e non esita a violare le regole e usare violenza contro coloro che s’impegnano a garantire il servizio pubblico essenziale. La situazione è insostenibile, dopo ogni deprecabile episodio la solidarietà dell’Azienda arriva puntuale ma non basta! Bisogna individuare contromisure immediate, non si può tollerare oltre che un lavoratore esce di casa per sbarcare il lunario e si ritrova a trascorrere la nottata al pronto soccorso, ormai è un bollettino di guerra giornaliero. ATM S.p.A. deve investire risorse per garantire l’incolumità dei lavoratori, bisogna individuare ogni strumento, ogni forma di tecnologia utile a evitare che i lavoratori restino isolati e inermi nei frequenti casi di aggressione che stanno ingenerando un’allarmante tendenza all’emulazione. All’amico Carmelo che ha trascorso la nottata all’Ospedale Papardo, va l’augurio di pronta guarigione dei colleghi dell’ORSA e l’impegno della Segreteria teso ai porre in essere ogni strumento sindacale perché simili episodi non abbiano a ripetersi.”

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