domenica, Luglio 14, 2024

Ettore, salvato a Palermo dal Coronavirus mantiene la promessa e si tatua la Sicilia

ettore consonni sicilia tattoo

Ha mantenuto la promessa Ettore Consonni, ex magazziniere bergamasco in pensione.

Lo scorso marzo era stato contagiato dal coronavirus ed era ricoverato in gravi condizioni all’Ospedale di Seriate, dove era stato intubato e sedato. Da li era stato trasferito con un volo militare all’ospedale Civico di Palermo perché era necessario liberare posti in Terapia intensiva nella struttura dove si trovava in precedenza. Qui è stato curato dai medici siciliani , che nonostante le sue condizioni critiche lo hanno aiutato a sconfiggere il Covid-19. Al suo risveglio si è ritrovato a Palermo, dove era arrivato a sua insaputa, ma all’inizio pensava lo prendessero in giro.

Nel clima di calore e accoglienza del Civico, Ettore ha recuperato le forze ed è tornato a Bergamo. “Piangevo e mi consolavano, mi portavano i biscottini, gli arancini, e anche il telefonino per vedere e sentire la mia famiglia” aveva raccontato il 61enne ad un noto quotidiano.  Prima di partire aveva fatto una promessa “mi tatuerò la Sicilia sul petto”. Lo aveva detto come segno di gratitudine nei confronti della terra che lo accolto senza esitare, quando a Bergamo gli ospedali erano al collasso. E oggi, come riporta la Repubblica Palermo, ha mantenuto la promessa.

‘L’ho fatto perché mi resti per sempre il ricordo di tutti i medici e gli infermieri che mi hanno curato, voluto bene e salvato la vita – ha raccontato al quotidiano.

Il tatuaggio è stato regalato al 61enne da un tatuatore di origini siciliane che vive a Bergamo.

 
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