sabato, Ottobre 24, 2020

Bufera su Samonà: nelle vecchie poesie inneggia al nazismo. Lui smentisce

Una raccolta di poesie risalente al 2001, alcune delle quali inneggianti alle squadre della morte di Hitler, le SS: “Guerrieri della luce generati da padre antico e dalla madre terra”, si legge nel libro firmato da Alberto Samonà. Le poesie sono state tirate fuori dal Fatto Quotidiano, dopo la nomina di Samonà ad assessore regionale ai Beni culturali in quota Lega.
Nomina del Presidente Musumeci che ha già fatto discutere per il passato in massoneria, ammesso dallo stesso Samonà, per la sua stima nei confronti di Stefano Delle Chiaie, leader dell’eversione nera degli anni Settanta, e anche per la sua passione per il fascismo, l’esoterismo e i massaggi tantrici.

La raccolta di poesie è riuscita a spaccare perfino la stessa Lega. La deputata del partito di Salvini all’Ars, Marianna Caronia, chiede l’intervento del leader per far dimettere Samonà: “Non ho letto né una smentita né una presa di distanze per quello scritto risalente a pochi anni fa – dice la Caronia -, né una parola di scuse alle vittime dello sterminio nazista, di cui i “monaci dell’onore” furono molto più che protagonisti. Mi aspetto che la Lega chiarisca, ai suoi massimi livelli, se l’autore di tali abominevoli espressioni ed apprezzamenti possa rimanere al suo posto o se piuttosto non vada velocemente e caldamente invitato a dimettersi. Credo che solo il pronto allontanamento di chi offende la storia e le vittime del nazismo possa valere da dimostrazione della distanza della Lega da queste ideologie”.

Su Facebook Samonà getta acqua sul fuoco: “Premesso che il nazismo è stato un orrore della storia e va condannato senza appello, è fin troppo facile creare “scoop” quando non vi è alcuno “scoop”. Si fa riferimento a un libro di poesie pubblicato circa vent’anni fa, nel quale avevo inserito, a mo’ di elenco, una carrellata di esempi che in varie epoche storiche avevano rappresentato espressioni diverse di riferimenti storici legati a tematiche esoteriche o metafisiche. Un libro, peraltro, che non aveva niente a che vedere con la politica. Fra questi esempi ce n’era uno sul cosiddetto “nazismo esoterico”. Nello stesso testo, però, vi erano poesie che parlavano di Islam, del mago britannico Aleister Crowley, di spiritualità “New Age” anni Settanta, di paganesimo antico, di magia, del mistico francese Louis de Saint Martin e di altri svariati esempi, narrati sempre quali testimonianze storiche relative a quel tipo di dinamica. Giusto per fugare ogni dubbio su come la penso e sulla mia storia personale, mi preme ricordare, che – cosa che ovviamente l’articolo non scrive – nel gennaio 2009 in occasione della Giornata della Memoria, su impulso dell’Aned. associazione dei Deportati, insieme, fra gli altri, a Dario Fo tenemmo una conferenza all’Accademia di Brera a Milano per lanciare una petizione proprio per scongiurare la demolizione del Memoriale, il suo spostamento dal campo di Auschwitz e la cancellazione della memoria”.

Ma arrivano gli attacchi del presidente della commissione Antimafia Claudio Fava, a Musumeci: “Un giovanotto che scrive versi in onore delle Schutz Staffeln, ovvero le SS, va curato. Il presidente Musumeci, fascista mai pentito, invece se l’è scelto come assessore alla cultura. Lo avevamo scritto due settimane fa e lo ripetiamo: Alberto Samonà, massone in sonno ed esegeta mai pentito di Delle Chiaie, va rispedito a casa a studiare la storia. Oppure Musumeci cambi nome all’Assessorato: non più all’identità siciliana ma alla difesa della razza”.

Si levano le voci anche dei Verdi, ma anche di Nicola Fratoianni di Leu che ne chiede le dimissioni, e anche Nicola d’Agostino di Italia Viva rincara la dose: “Samonà che attacca Mattarella che difende i valori dell’antifascismo ed inneggia alle SS è chiaro sintomo di ignoranza ed arroganza”.

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