Cassa integrazione in deroga: vanificato l’impegno dei consulenti del lavoro

7271

Sono stati vanificati i nostri sforzi, profusi perchè potesse essere erogata entro tempi certi e brevi la cassa integrazione in deroga. Le scelte discutibili della Regione, da osservare per l’istruttoria delle istanze, sono state la causa dei ritardi nella erogazione delle prestazioni e del mancato rispetto dell’ ordine cronologico della liquidazione delle stesse. E’ in sintesi il messaggio rilanciato da Maurizio Adamo, presidente dell’ordine provinciale consulenti del lavoro di Messina, in una lettera aperta, inviata al presidente della Regione Nello Musumeci. 

Il presidente Adamo ha voluto manifestare al Governatore siciliano, a  nome  dei  consulenti del lavoro della provincia di Messina, delusione e rabbia, nei confronti della oramai notoria vicenda relativa alla cassa integrazione in deroga.  La nota rilasciata il 26 maggio scorso, con la quale la Regione ha diffuso la notizia che gli uffici competenti del dipartimento lavoro hanno completato l’istruttoria delle oltre 40.000 istanze relative alla cassa in deroga, non può non sollecitare grande malcontento da parte di chi, come i consulenti del Lavoro, hanno vissuto tutte le storture di un ammortizzatore sociale nato male e morto in fasce, considerato che il “Decreto Rilancio” lo ha soppresso, trasferendo la competenza dalle regioni all’ INPS.

“Leggere la notizia che giorno 26 maggio l’istruttoria si è conclusa,  circostanza sulla cui veridicità mi permetta di manifestare forti riserve, a distanza di ben due mesi dall’inizio della pandemia  Covid 19, ha precisato Adamo, lascia l’amaro in bocca ai consulenti del lavoro che sin dal primo giorno in cui era possibile presentare in Sicilia le domande – il 7 aprile – hanno lavorato a ritmi incessanti con il solo scopo di garantire ad aziende e lavoratori l’erogazione delle somme nel più breve tempo possibile. Vorrei ricordare che il termine di legge finale  entro il quale si potevano comodamente presentare le istanze di Cassa integrazione in deroga era il 31 luglio.”

Per il presidente dell’ordine provinciale consulenti del lavoro di Messina le scelte iniziali discutibili sulle procedure da osservare per l’istruttoria delle istanze sono state la causa dei ritardi nella erogazione delle prestazioni e del mancato rispetto dell’ ordine cronologico della liquidazione delle stesse. “Hanno vanificato l’impegno dei consulenti del lavoro che,  sin dal primo giorno, si sono profusi nello sforzo di presentare  le domande per vedersi poi scavalcati nell’ordine cronologico da chi, per un motivo o per un altro, veniva dopo. La Sicilia, su questa vicenda della cassa integrazione in deroga, ha perso signor Presidente, l’occasione di dimostrare che qualcosa nella nostra terra è cambiato, che a volte possiamo fare meglio degli altri, che non siamo la palla al piede ed il fanalino di coda.  Purtroppo, signor Presidente, in merito a questa vicenda, i siciliani non potranno sostenere di aver cambiato marcia.”

Adamo ha espresso solidarietà e stima a tutti i colleghi messinesi che in questi mesi hanno stravolto anche la propria vita familiare, senza sottrarsi ai propri obblighi professionali per adempiere ad una moltitudine di atti amministrativi tra direttive incerte, tardive ed ondeggianti. “Nonostante il nostro impegno, pochi si sono accorti del lavoro da noi svolto,  e taluni hanno inteso diluire le proprie responsabilità addossandole ai professionisti. Certamente un coinvolgimento dei consulenti del lavoro, sia nelle fasi iniziali progettuali che successivamente nella risoluzione delle problematiche, sarebbe stato un supporto fondamentale ed utile per tutti, ha concluso Adamo; auspico che per il futuro voglia tenere in considerazione la competenza di chi, come i consulenti del lavoro, opera professionalmente e quotidianamente nel mondo del lavoro.”