Il caso della piccola Sara Recupero, dopo oltre 90 giorni si attende ancora l’esito dell’autopsia

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Sara aveva solo 7 anni, ma una grande voglia di vivere. Lo aveva dimostrato lottando per due mesi e recuperando quasi totalmente dalle conseguenze del delicato intervento chirurgico eseguito al Policlinico di Messina per correggere una malformazione artero-venosa che il 13 dicembre del 2019 aveva provocato un’emorragia cerebrale.

Dopo 44 giorni trascorsi in diversi ospedali della provincia, con tutte le forze che aveva la piccola Sara Recupero si era ripresa la sua vita, era tornata a scuola e perfino a lezione di danza. Una crisi respiratoria però non le ha lasciato scampo: Sara è morta il 9 febbraio, dopo il ricovero all’ospedale Fogliani di Milazzo.

Indescrivibile il dolore dei genitori, che dopo il funerale hanno deciso di sporgere denuncia contro terzi per chiarire le cause della morte della loro bambina.

I magistrati hanno così disposto la riesumazione del corpicino di Sara e l’esame autoptico, svoltosi il 16 febbraio. L’esito doveva essere depositato entro 90 giorni, dunque entro il 16 maggio, ma a due settimane dalla scadenza del termine il legale dei genitori di Sara, Salvatore La Fauci, non ne ha ancora avuto notizia.