domenica, Settembre 27, 2020

Fase 2 – Riaprono ufficialmente palestre e piscine

Basta esercizi in casa. Da oggi l’allenamento si fa di nuovo in palestra e i più fortunati potranno tornare a nuotare in piscina, dopo quasi tre mesi.

E’ il giorno della riapertura per palestre, piscine, circoli sportivi che riaprono in Italia, dopo l’interruzione imposta dal coronavirus in ambienti a forte rischio contagio.

Da qui la pioggia di restrizioni e norme introdotte per la fase 2, che in parte cambieranno il modo di allenarsi. Succederà ad esempio negli sport che prevedono attività a stretto contatto con un’altra persona, pur non essendo sport di gruppo, come la ginnastica ritmica che quindi eliminerà per ora quegli esercizi. Molti limiti anche per il nuoto, non a caso parecchie piscine si prenderanno altri giorni prima di ricominciare al 100% e in sicurezza.

Il nuovo ‘codice’ sono le linee guida aggiornate e approvate dalla Conferenza delle Regioni e poi nel dettaglio da mettere in atto tramite appositi protocolli per garantire l’allenamento in sicurezza degli utenti e degli istruttori.

Sarà indispensabile ‘prenotare’ corsi e lezioni, in modo da evitare il più possibile gli assembramenti e migliorare la gestione degli spazi. Si entra soltanto con la mascherina. Obbligo di disinfettarsi le mani all’entrata e all’uscita. E’ prevista, ma non obbligatoria, la misurazione della temperatura con termoscanner per non far entrare chi ha più di 37 gradi e mezzo.

All’ingresso i clienti dovranno firmare un’autocertificazione sulle proprie condizioni di salute e i gestori delle attività devono conservare i dati per 14 giorni. In palestra saranno richieste scarpe ginniche ‘dedicate’. Per quanto riguarda gli spogliatoi: si entrerà pochi per volta (ma alcuni potrebbero restare chiusi), si starà a un metro di distanza e i vestiti andranno messi nelle proprie borse, lasciate negli armadietti.

Durante gli esercizi i clienti staranno lontani almeno 2 metri fra loro e non avranno l’obbligo della mascherina. In piscina la superficie a disposizione di ognuno arriverà a 7 metri quadrati, mentre dovrà esserci almeno 1 metro e mezzo fra sdraio e lettini delle persone, se non sono conviventi. Gli istruttori di nuoto dovranno avere la mascherina anche se non a stretto contatto con gli utenti. Alle piscine sono richieste analisi chimiche, oltre alle batteriologiche. Per tutti vale l’obbligo di disinfezione degli attrezzi a ogni uso o a fine giornata se presi solo da un cliente. Cambierà pure l’accesso alle docce: consentito a ‘numero chiuso’.

Il settore è fortemente in crisi a causa della prolungata chiusura e c’è chi stima una perdita di un miliardo di euro nei primi 5 mesi dell’anno con oltre 200mila posti di lavoro a rischio. Durante il 2019 le palestre italiane hanno avuto 5,5 milioni di abbonati. – See more at:

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