lunedì, Settembre 21, 2020

In Sicilia stagione balneare al via il 6 giugno. Bar e ristoranti dei lidi il 22 maggio

Da questo fine settimana, esattamente dal 22 maggio, potranno essere avviate le attività di bar e ristorazione all’interno degli stabilimenti balneari previa circolare del presidente della Regione. Deciso anche che, fermo restando il nulla osta dell’assessorato alla Sanità, che prevede il previo esame positivo delle acque di balneazione, la stagione balneare in Sicilia aprirà i battenti sabato 6 giugno.

Era quanto aveva chiesto con forza e ottenuto la categoria Oasi balneari di Confartigianato Sicilia, che insieme alla altre associazioni di categoria ha preso parte a una web conference alla quarta commissione Territorio e Ambiente presieduta da Giusy Savarino, alla presenza dell’assessore regionale Salvatore Cordaro.

“L’assessore Cordaro – ha affermato il coordinatore della categoria Oasi balneari di Confartigianato Sicilia, Giovanni Cimino –  ha firmato in diretta il decreto di proroga delle concessioni balneari fino al 2033 e già dal primo giugno si potranno presentare in via telematica le autodichiarazioni”. E se questa firma da un lato permette a tutti i concessionari di ripartire, dall’altro all’interno della categoria c’è tanta preoccupazione.
“Molti concessionari – spiega Cimino – hanno paura di sostenere spese importanti per riadattare gli stabilimenti in base alle nuove linee guida per l’emergenza coronavirus e poi non avere l’utenza necessaria per coprire i costi. Ovvero, se mai il numero dei contagi dovesse tornare a crescere e quindi ritrovarsi di nuovo a non potere andare al mare, non ci sarebbe modo di ammortizzare i costi di montaggio delle strutture”. Problema  che verrà discusso nella prossima riunione in commissione.

Intanto la possibilità di riaprire l’attività di ristorazione dei lidi darà una prima boccata di ossigeno alla categoria: “Siamo soddisfatti e ringraziamo l’assessore – aggiunge Cimino – per aver compreso le nostre esigenze che sono anche comunque anche le esigenze dell’utenza, che ha voglia di un ritorno alla normalità e di mangiare un gelato o gustare una pizza in riva al mare”.

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