Coronavirus – La grande crisi del turismo, le proposte dell’associazione ExtraCapo

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Il settore “Turismo” risulta in modo chiaro ed indiscutibile, il comparto economico maggiormente colpito dalla crisi sanitaria generata dal Coronavirus.
Al termine di questo stato emergenziale, il settore, che rappresenta circa il 13% del PIL Italiano, continuerà inesorabilmente ad essere penalizzato dalla comprensibile condizione di sfiducia emotiva a cui tutti saremo esposti.

Al riguardo, l’Associazione ExtraCapo, seppur costituita solamente da qualche mese, si fa portavoce verso l’Amministrazione comunale di Capo d’Orlando di una richiesta di supporto ed aiuto, che proviene dai suoi numerosi associati.

Sono due le tipologie di intervento proposte, per un totale di 10 misure da attuare in due fasi molto ravvicinate tra loro.

Nell’immediato ed urgente:

1. IMU – L’abolizione per l’intera annualità 2020 del totale dell’imposta comunale dell’IMU, qualora la struttura non benefici già dell’abolizione “prima casa”, oppure sia soggetta al pagamento per la “porzione” dedicata all’attività, ovvero, l’abolizione totale dell’imposta dell’IMU sugli immobili destinati all’attività ricettiva extralberghiera di B&B, Case Vacanza, Affittacamere e Locazioni brevi turistiche.

2. TARI – L’abolizione per l’intera annualità 2020 del totale dell’imposta comunale della TARI sugli immobili destinati all’attività ricettiva extralberghiera.

3. AQUEDOTTO / REFLUI – L’abolizione per l’intera annualità 2020 del totale dell’imposta comunale della fornitura di ACQUA e trattamento dei REFLUI FOGNARI.

4. CAMPAGNA VIDEO-BRANDING TERRITORIALE – Predisporre immediatamente un concorso di idee in “comunione” con l’obiettivo di produrre diverso materiale video-promozionale e contenuti social in generale, in grado di invogliare, coinvolgere ed emozionare lo spettatore, generando quante più condivisioni e visualizzazioni possibili ed aumentare l’engagement verso la meta Capo d’Orlando e la persuasione dall’azione.

5. CAMPAGNA MARKETING TURISTICO “di prossimità” – In qualità di Comune ad interesse Turistico, farsi promotore presso l’Assessorato al Turismo della Regione Sicilia, della richiesta di un immediato e straordinario potenziamento della consueta campagna di Marketing sul Brand Sicilia, essenzialmente rivolta sul mercato interno Sicilia/Italia, per mantenere quantomeno inalterata l’attenzione sulla Destinazione Sicilia, oltre a proporre per settore turistico gli opportuni investimenti a supporto del turismo di prossimità.

6. ISTITUZIONE OSSERVATORIO TURISTICO PERMANENTE – Capo d’Orlando, e Nomina dei Componenti. E’ necessario perseguire una politica di qualificazione del proprio sistema ospitale al fine di poter meglio inserirsi nel mercato turistico nazionale ed internazionale, massimizzandone le ricadute sociali ed economiche. La principale finalità dovrà essere quella di valorizzare l’identità locale, di far diventare il proprio territorio una meta turistica, di accogliere turisti, escursionisti e viaggiatori in base ad una scelta ponderata, utilizzando finalmente uno strumento di confronto e di condivisione sinergica e strategica tra pubblico e privato.

In seconda fase e ravvicinata:

7. L’attivazione “spedita e concreta” di una DMO (Destination Management Organization) territorialmente condivisa che, ad oggi rappresenta l’unico strumento pubblico di promozione del turismo e che sia ‘’realmente’’ quell’organizzazione che ha il compito di promuovere un processo di costruzione di un piano turistico strategico e condiviso in un determinato territorio Comunale o in un agglomerato di comuni tra essi limitrofi, per permettere agli attori del turismo di poter costruire la propria offerta turistica e più variegata possibile all’interno di una visione d’insieme a medio-lungo periodo.

8. L’individuazione condivisa di una DMC (Destination Management Company) che possa aiutare a valorizzare ed a tradurre concretamente le attività individuate dalla DMO o previste dall’OTP (Osservatorio Turistico Permanente), integrandole a sua volta con un percorso professionalizzante dedicato ai gestori delle strutture ricettive tutte e dei partners che erogano servizi al turista, progetti di potenziamento dell’accoglienza e dell’immagine identitaria del territorio, diffusione della notorietà della destinazione, individuazione di nuove idee di outbound ed inboud marketing, potenziamento delle relazioni con Adv e TO mirati ed in linea con le potenzialità dell’offerta turistica territoriale, costruzione di offerte turistiche commerciabili e vendibili come ‘’prodotto territoriale’’, nonché tutto quanto sia funzionale ad allargare e consolidare la durata della stagione turistica.

9 ISTITUIRE UN REGOLAMENTO TURISTICO COMUNALE al fine di assicurare un’adeguata tutela del turista, favorire la sicurezza del territorio, regolamentare il patrimonio immobiliare afferente all’uso turistico per un corretto monitoraggio della capacità ricettiva, favorire la rilevazione statistica dei flussi turistici per permettere una puntuale analisi rispetto alla commisurazione dei servizi essenziali, nonché mezzo di contrasto dei fenomeni distorsivi.

10 CAMPAGNA MARKETING TURISTICO “internazionale” – In qualità di Comune ad interesse Turistico, Capo d’Orlando dovrebbe farsi promotore presso l’Assessorato al Turismo della Regione Sicilia, della richiesta di una straordinaria campagna promozionale 2021/2022 essenzialmente rivolta all’Estero, per rinforzare il Brand Sicilia e le sue eccellenze territoriali, almeno per i prossimi 24 mesi, affinché la Sicilia possa, prima di altri territori, primeggiare tra le scelte delle possibili Destinazioni Turistiche della prossima stagione 2021/2022. La Sicilia deve necessariamente “narrare” la straordinaria risposta al virus; abbiamo e possiamo creare le condizioni ottimali per proporci come Isola sicura e rassicurante per i turisti ed i viaggiatori.

«Questa crisi ci ha dato una enorme opportunità – dice il Presidente dell’associazione, Carmelo Sonsogno -, ha permesso di azzerare le distanze o quantomeno ridurle tra quei territori che con lungimiranza avevano già intrapreso dei percorsi di potenziamento strategico della propria meta e gli altri come il nostro, sempre fermi sui progetti e visioni Old Style. Nel “nuovo scenario turistico” – continua Sonsogno -, non esisteranno né guru, né formule mirabolanti e miracolose, ma tutta una serie di tessere che all’unisono devono comporre un puzzle complicatissimo, formato da tutta la filiera del turismo, dell’enogastronomia e dai servizi a 360°, dall’artigianato locale alla cultura, dalle tradizioni identitarie alle peculiarità paesaggistiche territoriali, dalla politica e dalla comunità cittadina tutta. Filiera che oggi è inesistente nella sua organizzazione».

«Abituiamoci all’idea che il turismo è cambiato e lo sarà per sempre – conclude Sonsogno -, molti dei concetti su cui si basavano le scelte del passato, non varranno mai più in futuro. Chi si adeguerà per primo a questo cambiamento mentale e d’azione, “forse” progredirà nel prossimo panorama turistico, diversamente, perirà nel vortice dell’incertezza e dell’approssimazione, sotto tutti i punti di vista ed in tutti i comparti economici subalterni al turismo».