Mafia, maxiblitz delle Fiamme Gialle tra Palermo e Milano

670
Guardia di Finanza

Un maxiblitz scattato questa notte, tra Palermo e Milano e che ha visto gli uomo delle fiamme gialle palermitane arrestare 91 perone. Sono boss, gregari, estortori e prestanome di due storici clan palermitani, quello dell’Arenella e quello dell’Acquasanta. Tra loro anche il vip Daniele Santoianni, ex broker e concorrente del Grande Fratello 10. Un’operazione imponente, scaturita da una lunga e complessa indagine coordinata dalla Dda di Palermo guidata da Francesco Lo Voi, dall’aggiunto Salvatore De Luca, dai sostituti Amelia Luise, Dario Scaletta e Roberto Tartaglia (oggi, vice capo del Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria).

In manette sono finiti esponenti di storiche famiglie mafiose palermitane come quelle dei Ferrante e dei Fontana: i fratelli Gaetano, Giovanni, Angelo (tutti e tre con un ruolo direttivo nella famiglia mafiosa, secondo gli inquirenti, che fa parte del mandamento dell’Acquasanta ) e Rita Fontana. Il ruolo direttivo viene contestato anche a a Michele e Giovanni Ferrante. Arrestata pure la madre dei Fontana, Angela Teresi, sempre per mafia: avrebbe gestito la cassa del mandamento. Custodia cautelare in carcere anche per la compagna di Gaetano Fontana, Michela Radogna (ma non per mafia), per il drappello degli uomini più fidati che agivano agli ordini dei Fontana e per coloro che si occupavano di imporre il pizzo, gestire la raccolta delle scommesse sportive, vendere droga e truccare le corse dei cavalli in giro per l’Italia.Le accuse contestate sono a vario titolo di associazione mafiosa, estorsione, intestazione fittizia di beni, ricettazione, riciclaggio, traffico di droga, frode sportiva e truffa.

Il blitz si svolto in Sicilia, Lombardia, Piemonte, Liguria, Veneto, Emilia Romagna, Toscana, Marche e Campania. L’inchiesta ha svelato gli interessi dei clan negli appalti e nelle commesse sui lavori eseguiti ai Cantieri navali di Palermo, nelle attività del mercato ortofrutticolo, nella gestione delle scommesse online e delle slot-machine, oltre che in quella del traffico di droga e nelle corse dei cavalli. Numerosissime la attività commerciali che subivano il racket del pizzo. Nel blitz di oggi sono stati sequestrati anche beni per un valore di 15 milioni di euro, fra immobili e attività commerciali (bar, imprese di imballaggi e manutenzioni nautiche, ditte di distribuzione di caffè, centri di scommesse on line, negozi di frutta verdura e una fabbrica di ghiaccio). Sotto sequestro una dozzina di cavalli spediti a gareggiare negli ippodromi di Siracusa, Torino, Villanova D’Albenga (Savona), Milano e Modena.