giovedì, Novembre 26, 2020
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Diocesi di Patti: nota sulla celebrazione dei funerali

l Vicario Generale della diocesi di Patti, don Basilio Rinaudo, ha fatto pervenire una nota a tutti i parroci, in cui sottolinea alcune “attenzioni pastorali”  a cui il vescovo monsignor Guglielmo Giombanco tiene, in ottemperanza anche della Nota complementare della Conferenza Episcopale Italiana alla risposta del Ministero dell’Interno al quesito sottoposto dalla Segreteria Generale concernente la celebrazione esequiale a seguito dell’emanazione delle misure di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica causata dal coronavirus.

Com’è noto, da lunedì 4 maggio, la celebrazione delle esequie sarà nuovamente possibile con il rito liturgico, nella nota si richiama preliminarmente “il senso di responsabilità per essere rispettosi della propria e altrui salute e, soprattutto, per continuare ad essere annunciatori del Vangelo e ministri di speranza e consolazione”.
La celebrazione esequiale si svolgerà in un unico luogo, che potrà essere all’aperto o al chiuso, e in questo caso nella chiesa parrocchiale o anche in un ambiente esterno del cimitero, purché gli  spazi consentano la distanza di almeno un metro tra i partecipanti, in numero massimo di quindici persone, che indosseranno la protezione per le vie respiratorie.
Spetterà alla famiglia individuare le 15 persone ammesse al rito funebre e consegnarne l’elenco nominale all’agenzia funebre, che si farà garante per l’ingresso.

Nella nota del Vicario Generale si sottolinea un altro aspetto fondamentale: la chiesa sarà
igienizzata regolarmente, mediante pulizia delle superfici e degli arredi con idonei detergenti ad azione antisettica. Un addetto alla sicurezza o un dipendente dell’agenzia funebre (incaricato dal parroco) dovrà misurare la temperatura corporea, attraverso un termo-scanner. Questa disposizione è richiesta anche per le celebrazioni all’aperto. Dovrà essere bloccato l’accesso a chi avrà una temperatura corporea superiore ai 37,5°C o presenterà altri sintomi influenzali. Sono confermate le norme già in vigore per la messa, ovvero che si tralasci lo scambio del segno di pace e si distribuisca la comunione esclusivamente sulla mano, evitando ogni contatto fisico.

In particolare si chiede al sacerdote che celebra le esequie di indossare la mascherina, avendo cura di coprire adeguatamente naso e bocca, e di mantenere un’adeguata distanza di sicurezza dai partecipanti. Inoltre prima di distribuire la comunione, dovrà curare l’igiene delle proprie mani con un dispenser di gel sanificante da tenere vicino all’altare. Per ridurre al minimo gli spostamenti, egli stesso si recherà al posto dove i fedeli si trovano per portare l’Eucarestia e comunicare quanti lo desiderano. Si evidenzia ancora che saranno da evitare altri riti previsti normalmente, quali per esempio il corteo funebre e la benedizione al cimitero. Nella nota, si informa che la Diocesi di Patti ha incaricato una ditta specializzata per la sanificazione di tutte le chiese parrocchiali presenti nel territorio diocesano. Le spese di questo primo intervento saranno a totale carico della diocesi. “Nella speranza di poter tornare presto alla normalità – conclude don Rinaudo –, sentiamoci uniti in comunione di preghiera”.

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