sabato, Ottobre 24, 2020

Tamponi e ritardi, segnalazioni dei lettori. A Santa Lucia del Mela insorge il sindaco Sciotto

Dopo la sanificazione, riapre l’ambulatorio ex Inam di Via del Vespro, a Messina. Tutto il personale in servizio è risultato negativo ai tamponi del 14 aprile e quindi l’attività può ripartire. Ma la questione tamponi continua a tenere banco. Se nei giorni scorsi segnalazioni e lamentele per i ritardi nella consegna degli esiti degli esami erano giunte da operai dell’indotto RAM entrati in contatto con una persona contagiata, altre segnalazioni sono giunte alla nostra Redazione. Come quella di un dipendente di un supermercato che ci ha raccontato di essere stato male tra il 7 e l’8 marzo. Qualche giorno dopo si è ammalata anche la moglie, ma entrambi sono stati rassicurati dal numero telefonico dedicato. La donna l’11 marzo sviene, non arriva ambulanza ma viene consigliato di chiamare il medico di base che prescrive una flebo. Il 20 marzo entrambi migliorano e la febbre scompare. Ma per rientrare a lavoro serve un certificato medico per attestare la non contaminazione da Covid-19. Quindi viene fatta richiesta dallo stesso medico di base richiesta di tampone che viene eseguito il 31 marzo nella tenda triage del Cutroni Zodda di Barcellona Pozzo di Gotto. Da quel giorno, nessuna notizia fino a stamattina. E ieri sera a insorgere è stato Matteo Sciotto, sindaco di Santa Lucia del Mela che ha raccontato come un suo concittadino attenda da diciotto giorni il risultato del tampone. L’uomo, tornato in Sicilia il 16 marzo, ha effettuato l’esame il 30 marzo e attende l’esito del test. Per il sindaco Sciotto è inaccettabile, nonostante i numerosi solleciti rappresentati agli organi preposti, rimanere ancora in attesa di conoscere il responso e per questo ha sollecitato una pronta risposta delle autorità competenti.

 

 

 

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