Novara di Sicilia piange una vittima di coronavirus. Due guarigioni al Papardo

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Trentotto. E’ il numero delle vite inghiottite dal coronavirus dall’inizio dell’emergenza a oggi in provincia di Messina.
Un numero raggiunto dopo la comunicazione, da parte del coordinamento per l’emergenza, del decesso di un uomo di 45 anni, originario di Novara di Sicilia.
Si trovava ricoverato nel reparto di Pneumologia del Covid Hospital di Barcellona Pozzo di Gotto. Qui era giunto il 25 marzo scorso dopo essere risultato positivo al Covid-19 durante il suo ricovero presso la clinica Cristo Re, dove si trovava dopo un attacco di ischemia che aveva richiesto dapprima una permanenza in Neurochirurgia al Policlinico.

Novara di Sicilia è scossa. L’uomo era infatti noto per la sua bontà e per il suo impegno sociale. I dati di ieri raccontano anche di due guarigioni che portano a 48 il bilancio totale di chi è riuscito ad avere la meglio sul coronavirus.

Al Papardo di Messina sono risultate guarite due donne di 70 e 49 anni. Crescono di quattro unità i contagi che toccano quota 370 e di una unità i ricoveri che sono adesso 133.
Un nuovo contagio si segnala a Milazzo. E’ il quinto caso nella città del Capo e riguarda un giovane rientrato dall’Inghilterra lo scorso 2 aprile, dopo l’interruzione del suo rapporto di lavoro. Ha viaggiato con tutte le precauzioni necessarie e si è subito posto in quarantena, lontano dai familiari. Non ha sintomi febbrili o malesseri ed era stato sottoposto a tampone il 10 aprile scorso.

Intanto trapela la buona notizia che al Policlinico di Messina, a seguito di finanziamento della Regione Siciliana, grazie ai fondi donati dalla Banca d’Italia e gestiti dalla Protezione Civile regionale, aumenterà di 32 unità il numero di posti letto di terapia intensiva.

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