Acquedolci esempio di senso civico: nasce un programma per l’autoisolamento

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Dai cittadini e dal Comune di Acquedolci arriva un forte segnale di senso civico. Consapevole che la voglia di cooperare e di salvaguardare il prossimo è il più grande aiuto nella lotta al Coronavirus, il Comune guidato dal sindaco Alvaro Riolo ha realizzato un programma per l’autoisolamento domiciliare dei cittadini che, pur non essendo obbligati dall’ASP perché fuori dai casi previsti, decidono autonomamente e senza alcuna comunicazione da parte degli organi preposti, di porsi in quello che viene definito “Autoisolamento civico volontario e controllato”.

Erano numerosi i soggetti che, non obbligati dall’ASP perché non entrati direttamente in contatto con un positivo al Covid-19, o in attesa del tampone effettuato su qualcuno con cui erano entrati in contatto (ad esempio nelle vicende di contagio verificatesi ad Acquedolci), con grande responsabilità e senso civico, avevano chiesto al Comune delucidazioni sull’isolamento fiduciario.

Nessuna norma, infatti, specifica la disciplina dell’isolamento non obbligatorio
(cioè in assenza di prescrizione da parte dell’autorità competente), e questo rende difficoltose le attività di verifica e controllo da parte degli enti locali. Il comune acquedolcese dunque è il primo dell’area tirrenica dei Nebrodi a regolamentare l’autoisolamento volontario.

Nell’ottica di un sempre più completo contrasto ai possibili contagi, il Comune di Acquedolci ha infatti ritenuto indispensabile creare un programma che garantisca anche in questi casi l’attività di monitoraggio e supporto per i soggetti in autoisolamento.

Ricordando l’assoluta volontarietà di sottoporsi alla misura da parte dei soggetti (che sono già numerosi nel comune acquedolcese) al momento della firma decide di rispettare le seguenti regole dell’isolamento senza esserne “costretto”:
• La persona sottoposta ad isolamento domiciliare deve rimanere in una stanza dedicata e dotata di buona ventilazione possibilmente servita da bagno dedicato, dormire da solo/a, e limitare al massimo i movimenti in altri spazi della casa dove vi siano altre persone. Ove non disponibile uno spazio indipendente il regime dell’isolamento si estenderà anche alla famiglia convivente.
• Se disponibile un solo bagno, dopo l’uso pulire con prodotti a base di cloro (candeggina) alla concentrazione di 0,5 % di cloro attivo oppure con alcol 70%
• È opportuno che il/i locali che ospitano il soggetto in isolamento domiciliare siano regolarmente arieggiati per garantire un adeguato ricambio d’aria.
• In presenza di altre persone, deve essere mantenuta una distanza di almeno un metro e deve essere assolutamente evitato ogni contatto diretto (compresi strette di mano, baci e abbracci). Deve essere evitato il contatto diretto anche con altre persone sottoposte ad isolamento domiciliare. Un’eccezione può essere fatta per una madre che allatta. La madre dovrebbe indossare una mascherina chirurgica ed eseguire un’igiene accurata delle mani
prima di entrare in stretto contatto con il bambino.
• Evitare ogni possibile via di esposizione attraverso oggetti condivisi inclusi asciugamani, salviette o lenzuola, piatti, bicchieri, posate, etc). Gli oggetti da cucina andranno lavati con
attenzione con normale sapone.
• Vi è il divieto di spostamenti o viaggio e l’obbligo di rimanere raggiungibile per le attività di
sorveglianza.
• Se il soggetto in isolamento è asintomatico, non può ricevere visite fino ad esaurimento dei
14 giorni di isolamento. Se il paziente è sintomatico il divieto è comunque posto fino alla
guarigione clinica anche se sono passati 14 giorni dal contatto.
• Se il soggetto in isolamento ha sintomi di infezione delle vie respiratorie quando si sposta dalla sua camera deve usare la mascherina chirurgica, e praticare misure di igiene respiratoria: coprire naso e bocca usando fazzoletti quando starnutisce o tossisce, tossire nel
gomito; i fazzoletti dovrebbero essere preferenzialmente di carta e dovrebbero essere eliminati in un doppio sacco impermeabile posto in una pattumiera chiusa che non preveda contatto con le mani per la sua apertura (es. apertura a pedale). Se i fazzoletti sono di stoffa, devono essere maneggiati con guanti e lavati in lavatrice a 60-90° usando comune detersivo. Dopo l’uso del fazzoletto le mani devono essere immediatamente lavate con acqua e sapone accuratamente per 40 secondi o frizionate con prodotto idro-alcolico.
• Almeno una volta al giorno, o più, le superfici dei locali utilizzati dal soggetto in isolamento
devono essere pulite con prodotti detergenti e successivamente disinfettate con prodotti a base di cloro (candeggina) alla concentrazione di 0,5 % di cloro attivo oppure con alcol 70%) con particolare attenzione a tutte le superfici toccate di frequente.
• La persona in isolamento autorizza le autorità competenti ad effettuare i dovuti controlli.
• La persona in isolamento autorizza l’ente al trattamento e alla pubblicazione dei propri dati

Contemporaneamente, a garanzia e supporto del soggetto aderente il Comune di Acquedolci si impegna a svolgere attività di:
Censimento: il soggetto che decide di porsi in autoisolamento contatta la polizia Municipale che fornirà un modulo che attesti la volontarietà e l’intenzione del soggetto di aderire al programma “AUTOISOLAMENTO CIVICO CONTROLLATO”.
Controllo: la polizia municipale inserisce il soggetto aderente al progetto in un apposito elenco, che garantisce e favorisce attività di controllo domiciliare presso la residenza indicata per l’isolamento.
Supporto: qualora il cittadino non abbia chi gli procuri viveri e/o farmaci, oppure se in isolamento è posta l’intera famiglia, tale servizio sarà garantito tramite il NOIS.
Attestazione: al soggetto che rispetta gli obblighi previsti aderendo al programma “AUTOISOLAMENTO CIVICO CONTROLLATO”, adottando un comportamento collaborativo con l’ente e responsabile nei confronti dell’intera comunità, al termine del periodo di quarantena (14 giorni) verrà riconosciuta un’attestazione di adesione e corretto svolgimento al programma.