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Messina, Mons. Accolla: “Basta con il linguaggio volgare” e De Luca si scusa

Usa termini forti l’arcivescovo di Messina, Mons. Giovanni Accolla, per condannare i toni volgari utilizzati dal sindaco Cateno De Luca per convincere i cittadini a rimanere a casa.

Mons. Accolla, prima di concludere la celebrazione della veglia Pasquale ha pronunciato parole di amarezza nei confronti del linguaggio utilizzato in città per convincere i cittadini a rimanere a casa. Non usa nomi, ma il messaggio è diretto al sindaco, soprattutto per il messaggio diramato con l’altoparlante in cui il sindaco augura Buona pasqua ai messinesi con tanto di hashtag #iorustuacasapicazzimei

“Sono amareggiato – dice Monsignor Accolla – il popolo messinese non merita questi toni

Arrivano nel pomeriggio le scuse di De Luca: “Apprendo da notizie di stampa che oggi l’Arcivescovo di Messina Sua Eccellenza Giovanni Accolla avrebbe fatto, nella sua omelia pasquale, qualche riferimento indiretto a uomini delle istituzioni che usano un linguaggio volgare e tutti hanno pensato che il riferimento fosse al sottoscritto Sindaco di Messina.
Se così è mi dispiace perché avrei gradito una pubblica reprimenda con nome e cognome, come ho sempre fatto, essendo fermamente convinto che nella vita le mezze misure fanno solo danno e la blasonata ipocrisia rappresenta uno dei tanti effimeri paramenti non utili alla società.

In merito invece al popolare turbamento che io avrei generato per l’hashtag lanciato nei giorni scorsi sui social e nelle dirette tv #iorrustuacasapicazzimei che ieri avrebbe creato particolare fastidio perché associato al mio augurio pasquale diffuso con un megafono montato su una macchina, formulo le mie scuse per aver associato questo hashtag con gli auguri pasquali dovendo invece provvedere a fare due messaggi separati ma, per le troppe cose che faccio in contemporanea non ho pensato minimamente di causare tutta questa indignazione.

CHIEDO SCUSA PER TUTTO QUESTO!

Ringrazio Sua Eccellenza Accolla per aver manifestato, per l’ennesima volta, la sua grande ed indiscussa sensibilità nella forma che ha ritenuto più consona e che ovviamente mi porta ad astenermi dal commentare in quanto, non mi sono mai permesso di esprimermi, ne’ in pubblico ne’ in privato, su tante faccende di chiesa che comunque hanno riguardato anche la mia persona nella qualità di Sindaco di Messina.”

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