lunedì, Settembre 21, 2020

Barcellona. Il coronavirus ferma le Varette, ma non l’amore dei barcelgottesi. La Vexilla Regis risuona comunque per le vie della città

E’ venerdì Santo. Oggi, per la città di Barcellona Pozzo di Gotto, sarebbe stato uno dei giorni più sentiti dell’intero anno. Sarebbe stato il giorno della processione delle Varette delle due comunità, delle due anime della città. Quella barcellonese e quella pozzogottese. I simulacri che rappresentano la passione e morte di Gesù Cristo sarebbero partiti dalla Chiesa di San Giovanni e dal Duomo di Santa Maria Assunta per sfilare tra le vie cittadine e incontrarsi sul Ponte Longano all’imbrunire. Come imposto da una tradizione centenaria. E invece no. Tutto questo non ci sarà perchè l’emergenza coronavirus lo ha di fatto annullato. Nei fatti, ma non nel cuore della gente barcellonese e pozzogottese che a queste tradizioni è molto legata. Al punto da farne oggetto di studio in qualche scuola cittadina, come successo all’istituto comprensivo Balotta con la nostra emittente in prima linea a fare da partner all’iniziativa. E’ per questo che oggi abbiamo deciso di dedicare un servizio alla processione delle Varette di Barcellona Pozzo di Gotto, proponendo qualche immagine degli anni passati. Mancheranno le varette, mancherà soprattutto la straordinaria atmosfera generata dal canto della Vexilla Regis e del Venerdì di marzo. Mancheranno nei fatti, appunto, ma non nel cuore della gente di Barcellona Pozzo di Gotto. A tal proposito, l’Amministrazione Comunale ha deciso di attivare alcuni impianti audio che trasmetteranno in filodiffusione i due canti per alcune vie della città. Ai cittadini è stato rivolto l’invito di fare lo stesso attraverso l’uso di impianti audio delle proprie abitazioni.

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