Coronavirus – Il Governo va verso il prolungamento del Lockdown fino al 3 maggio

2017

Lockdown fino al 3 maggio prossimo e possibile valutazione da parte del governo della possibilità di autorizzare poche riaperture mirate, sempre nell’ambito di filiere essenziali. Lo si apprende dall’agenzia Adnkronos, che cita fonti presenti al tavolo di palazzo Chigi, riguardante il quadro prospettato dal premier a sindacati e imprese nell’ambito dell’emergenza coronavirus.

Una “ponderazione”, come è stata chiamata, cioè, dell’elenco delle riaperture e istituzione di un nuovo Comitato di esperti, economisti e industriali, che affiancherà il Comitato tecnico scientifico per mettere a punto una road map, una griglia di regole per prefigurare le condizioni per una riapertura progressiva anche di altri settori della convivenza civile non secondari, a cominciare dai trasporti.

“Il presidente del Consiglio ci ha confermato che, ad oggi, non ci sono ancora le condizioni per far ripartire le attività sospese. Prima di tutto la salute dei lavoratori”. Così il segretario generale della Uil, Carmelo Barbagallo, dopo il vertice in videoconferenza convocato dal premier Giuseppe Conte, con le parti sociali, sulle misure di contenimento da mettere in campo per le attività produttive dopo il 13 aprile.

“Abbiamo convenuto stasera con il Governo che non ci sono ancora le condizioni per una ripresa delle attività produttive. Tutti vogliamo che si riapra nel massimo della sicurezza e con le necessarie garanzie per la salute in tutti i luoghi di lavoro. Oggi è questa la priorità”, scrive su twitter la segretaria generale della Cisl, Annamaria Furlan

“Non siamo nelle condizioni, al momento, di riaprire le attività produttive perché rischieremmo di far risalire la curva dei contagi e di vanificare i risultati che abbiamo ottenuto con le misure messe in atto dal governo.” E’ quanto ha spiegato, a quanto si apprende, il premier Giuseppe Conte nel corso della videoconferenza con Regioni, Anci e Upi sul prolungamento del lockdwon.