mercoledì, Novembre 25, 2020
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Emergenza Coronavirus, a rischio anche gli agricoltori siciliani

Anche il comparto delle aziende agrituristiche e delle fattorie didattiche, come il resto delle strutture ricettive, è in piena crisi per l’emergenza coronavirus; poco importa se ora sono stati comunicati i numeri delle aziende e fattorie regionali, accreditate al 31 dicembre 2019.

Sarà inutile questa classificazione, con il rischio della capitolazione, se non si gettano le basi per il rilancio nell’immediato futuro di un settore strategico dell’economia siciliana. A livello statistico la provincia di Messina, che nel 2018 aveva raggiunto il primo posto a livello regionale, eguagliando il primato della provincia di Siracusa per gli agriturismi, nel 2019 è al quarto posto. In testa c’è sempre Siracusa con 141, poi Palermo 134, Ragusa 108 e Messina con 105. Nel dettaglio la zona tirrenica è in testa con 39, seguono i Nebrodi con 36, poi 21 l’area jonica e 9 per i Peloritani.

I comuni a maggiore incidenza dell’area tirrenica e nebroidea sono: Patti con 7, Lipari con 5, San Piero Patti con 4 e poi con 3 ci sono Gioiosa Marea, Caronia, Ucria, Pettineo e Tortorici. La maggior parte delle aziende sono state classificate con 3 spighe, perché a maggiore propensione all’agricoltura, al comfort e alla ruralità. Le fattorie didattiche in provincia sono 7: a San Piero Patti, Gioiosa Marea, Longi, Sant’Agata Militello, Raccuja, Giardini Naxos e Mistretta.

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