Tirrenia ferma le navi, stop ai collegamenti con la Sicilia. Garantito il trasporto merci

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Tirrenia ferma le navi, stop ai collegamenti con la Sardegna e la Sicilia.

La decisione è stata causata dal sequestro conservativo di tutti i conti correnti disposto dai commissari di Tirrenia in amministrazione straordinaria.
La compagnia, che svolge i collegamenti in convenzione con lo Stato in regime di continuità territoriale, motiva il fermo totale dei servizi scrivendo in una nota che “la società è liquida ma di fatto il blocco dei conti correnti ne impedisce l’operatività”.
L’armatore Onorato parla di “azione irresponsabile” mentre i commissari dicono: “Il sequestro è un atto dovuto” a difesa dei creditori.
Nello scontro tra armatore e commissari scendono in campo Ministero dei Trasporti e Ministero dello Sviluppo Economico per garantire i collegamenti, e convocano le parti.
La Guardia Costiera intanto è pronta a garantire i collegamenti con le isole Tremiti “per assicurare assistenza alla popolazione in caso di necessità”.
Anche il Cluster Alis, il raggruppamento che raccoglie tutti gli armatori ed i trasportatori associati, ha assicurato il potenziamento delle linee esistenti già nelle prossime ore per “garantire la continuità territoriale con la Sicilia e la Sardegna e ad assicurare il costante e quotidiano approvvigionamento delle merci e dei beni di prima necessità, in primis prodotti alimentari e farmaceutici”.
Ugualmente gli armatori di Confitarma “e anche altri armatori, che già oggi assicurano circa il 70% dei servizi, continueranno a garantire i collegamenti marittimi con la Sardegna, la Sicilia e le isole minori per il trasferimento di merci essenziali tra cui le forniture mediche, i prodotti venduti nei supermercati e tutti gli articoli necessari per la vita quotidiana” lo ha affermato Mario Mattioli, presidente dell’associazione.