giovedì, Agosto 13, 2020

Barcellona. Primo caso di coronavirus, attivato il COC. Messaggio del sindaco Materia alla cittadinanza

Il primo caso di positività al coronavirus a Barcellona Pozzo di Gotto ha portato il sindaco Roberto Materia a scrivere, attraverso la sua pagina Facebook ufficiale, ai suoi concittadini. Righe vergate per tranquillizzare e, al tempo stesso, invitare i barcellonesi a tenere comportamenti conformi alle misure imposte dal Governo per contrastare la diffusione del Covid-19.

Il primo cittadino ha informato che “E’ stato attivato nell’immediatezza il COC che ha preso contatti con la Prefettura e con il servizio dell’Asp. Siamo stati informati dell’avvenuto ricovero del soggetto risultato positivo e della quarantena imposta a tutti i soggetti, familiari e non, che sono entrati in contatto con quest’ultimo. L’Asp sta già provvedendo ad effettuare i tamponi su tutti”.

Quindi un monito rivolto alla cittadinanza: “Alla luce di questo avvenimento è ancora più impellente seguire le indicazioni delle autorità e RESTARE A CASA. Il modo più efficace che abbiamo di tutelarci e di tutelare i nostri cari è quello di restare in casa ed evitare spostamenti. Un appello ancora più sentito a ognuno di voi a spiegare l’importanza di stare in casa ai vostri cari. Negli ultimi due giorni abbiamo assistito a un allentamento dell’attenzione con diverse persone fuori casa per futili motivi, gente che si ferma a fare quattro chiacchiere nei consueti luoghi di aggregazione, (ad es. piazze, slarghi etc). Tutto questo pone a serio rischio la salute di tutti noi, ma soprattutto di quei soggetti “deboli” presenti in ogni nucleo familiare. Sento, dunque, l’esigenza di rivolgermi a voi tutti esortandovi a restare in casa, a muovervi SOLO IN CASO DI REALE NECESSITA’ ED URGENZA, a preservare la vostra stessa salute e quella dei vostri familiari. Il virus è invisibile, subdolamente si palesa solo quando già è troppo tardi. La parola d’ordine è PREVENZIONE. Prendiamoci tutti del tempo per la nostra famiglia, verrà il tempo in cui potremo nuovamente condurre TUTTI INSIEME una vita sociale normale”.

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