lunedì, Novembre 30, 2020
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Autocertificazione spostamenti: jogging, lavoro, spesa, cosa si può fare?

Cliccando qui è possibile scaricare il modulo di autocertificazione per spostarsi durante l’emergenza coronavirus.

L’autocertificazione serve per provare che ci si sta spostando per «comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità, motivi di salute e rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza», e si può anche compilare sul momento in caso di controllo delle forze dell’ordine.

Come si legge sul sito del Governo, «la veridicità delle autodichiarazioni sarà oggetto di controlli successivi e la non veridicità costituisce reato».

Per chi violerà le norme sarà infatti prevista una sanzione per inosservanza di un provvedimento dell’autorità, punita con l’arresto fino a tre mesi o un’ammenda fino a 206 euro (articolo 650 del codice penale), oppure nei casi più gravi, ad esempio nel caso in cui una persona di accertata positività violi l’isolamento, una sanzione per delitti colposi contro la salute pubblica, con pene da sei mesi a dodici anni.

L’autocertificazione è necessaria in qualsiasi caso, anche se ci si muove a piedi. Con l’aggiornamento di ieri, 11 marzo, il Presidente Conte ha dato lo stop anche allo shopping e a tutto ciò che non è strettamente necessario.

Occorre portare con sè il modulo di autocertificazione ogni volta che si esce da casa?
Sì, è questa la richiesta che verrà fatta a qualsiasi cittadino venga controllato dalle forze dell’ordine. Non solo chi si muove con un mezzo pubblico o privato, ma anche chi va a piedi deve portare con sé il modulo di autocertificazione.

E se non si ha il modulo?
Lo forniscono le forze dell’ordine e bisognerà compilarlo in loro presenza.
Anche per andare a fare la spesa è necessario avere il permesso?
Sì, sempre. Il rifornimento di generi alimentari o indispensabili rientra nelle necessità per le quali è consentito spostarsi. Bisogna dunque barrare la casella «situazione di necessità» contenuta tra le quattro opzioni previste dal modulo di autocertificazione ed esibirlo insieme ad un documento nel caso si venga fermati. La raccomandazione è quella di recarsi in un punto vendita vicino alla propria abitazione e all’interno rispettare sempre la distanza di sicurezza.
Il permesso serve anche per andare in farmacia?
L’autocertificazione deve essere sempre in tasca, in qualsiasi caso. L’acquisto di farmaci ovviamente rientra tra le necessità e l’approvvigionamento sarà sempre garantito.
È consentito andare all’edicola a comprare il giornale?
Sì, il decreto firmato ieri dal premier consente alle edicole di rimanere aperte perchè in una situazione d’emergenza com’è quella che stiamo vivendo, l’informazione è una necessità. Per cui recarsi all’edicola per acquistare un giornale rientra nei casi in cui la presenza in strada si può giustificare barrando la casella «situazioni di necessità».
Non così invece andare a comprare dei videogiochi per intrattenere i figli a casa, come è successo ieri in Fiuli-Venezia Giulia, dove un papà è stato sanzionato. Da oggi, con la chiusura di tutti gli altri esercizi commerciali, sarà possibile solo acquistare beni legati ad esigenze primarie.
Per andare al lavoro di cosa ho bisogno?
Anche in questo caso del modulo di autocertificazione barrando la casella «comprovate esigenze lavorative» e specificando per quale azienda si presta l’opera. È consentito lo spostamento da casa alla sede di lavoro e viceversa senza deviazioni non necessarie. Le forze dell’ordine controllano a posteriori la veridicità della dichiarazione e se il lavoratore ha o no la possibilità di smart working.
Se lo spostamento per ragioni di lavoro è quotidiano devo certificarlo ogni volta?
Nel modulo si può specificare la cadenza con la quale si ha necessità di spostarsi per poter recarsi al lavoro. È consigliato portare sempre con sé l’autocertificazione.
Serve un permesso anche per andare dal medico?
Sì, i motivi di salute sono sempre una giustificazione valida. È possibile andare a fare analisi, una visita specialistica, una terapia anche se molte attività ambulatoriali hanno già limitato le attività a quelle urgenti. Se si ha un certificato medico o una prescrizione meglio portarla con sé, diversamente basta l’autocertificazione (che verrà naturalmente verificata) barrando la casella «motivi di salute».
Se mi trovo in una città e devo tornare a casa in un’altra località sono giustificato?
Assolutamente sì, il rientro nel luogo di residenza o domicilio o comunque presso la propria abitazione è sempre consentita ed espressamente prevista nelle quattro opzioni del modulo di autocertificazione. Ricordando che non è più consentito spostarsi a meno che non lo richiedano motivi di lavoro o di necessità.
Serve il permesso anche per andare a correre al parco?
Teoricamente no. Il decreto dell’8 marzo consente le attività motorie all’aperto in parchi e giardini mantenendo il metro di distanza. L’applicazione della norma è stata chiarita con una circolare il 12 marzo:
“Gli spostamenti sono consentiti – si legge –, per comprovate esigenze primarie non rinviabili, come ad esempio per l’approvvigionamento alimentare, o per la gestione quotidiana degli animali domestici, o svolgere attività sportiva e motoria all’aperto, rispettando la distanza interpersonale di almeno un metro.
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