mercoledì, Ottobre 21, 2020

Rinviate le uscite dei film, chiudono i cinema di Gliaca e Capo d’Orlando

Effetto coronavirus, chiesto lo stato di crisi per le sale cinema italiane. Incassi in picchiata e uscite rinviate a data da destinarsi da parte delle distribuzioni cinematografiche nazionali: la psicosi pesa anche sul cinema, che vede bruscamente interrotta la tendenza positiva registrata dal mercato lo scorso anno e nelle prime settimane del 2020.

Sarà dunque chiuso, al momento fino a giovedì 5 marzo, l’Alter Cinema Multisala di Gliaca di Piraino, così come il Cinema Multimedia Rosso di San Secondo di Capo d’Orlando.

Nel finesettimana appena trascorso il box office ha lasciato sul terreno il 44% rispetto a una settimana fa, perdendo 4,4 milioni di euro. Particolarmente critico il bilancio di domenica, giornata clou per gli incassi settimanali: -673mila euro rispetto a sabato, quasi 2 milioni in meno sulla domenica precedente.
Un effetto immediato della chiusura delle sale nelle regioni coinvolte dall’emergenza (Piemonte, Lombardia, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna), vale a dire ben 850 schermi su un totale di 1830, ma anche della paura del contagio.

E certo non promette bene la raffica di rinvii: non arriverà in sala il 27 febbraio, come annunciato, “Volevo nascondermi”, l’atteso film di Giorgio Diritti con Elio Germano nei panni del pittore Ligabue, appena applaudito a Berlino, né “Si vive una vola sola”, il nuovo film di e con Carlo Verdone.

Rinviati anche i cartoon “Lupin III – The First”, e “Arctic – Un’avventura glaciale”; “Dopo il matrimonio”, storia di perdita e rinascita con Michelle Williams e il premio Oscar Julianne Moore, e ancora “Cambio tutto”, nuova commedia di Guido Chiesa con Valentina Lodovini e Neri Marcorè (annunciata per il 5 marzo). Lo stesso vale per “Salvo amato, Livia mia”, l’ultimo Montalbano che per 3 giorni avrebbe dovuto debuttare nelle sale prima di approdare su Rai1.

 

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