Democrazia Partecipata, Ricciardello: “Brolo non poteva utilizzare quei fondi”

L'ex sindaco di Brolo Irene Ricciardello
L'ex sindaco di Brolo Irene Ricciardello
L’ex sindaco di Brolo, dopo le notizie apparse sulla stampa evidenzia che una circolare regionale evidenziava che gli obblighi dal quale scaturivano quei fondi non potevano trovar spazio nei comuni che si trovano in uno stato di dissesto dichiarato.”Sono ovviamente certa che gli uffici competenti comunicheranno tempestivamente alla Regione l’errato inserimento del nostro comune in tale elenco”.
Irene Ricciardello è perentoria, al fine di evitare inutili speculazioni o confusione puntualizza: “Apprendo dalla stampa che tra i 25 comuni messinesi che dovranno restituire alla regione le somme per la democrazia partecipata figura anche Brolo. Tengo a precisare che Brolo ha assolto l’obbligo della democrazia partecipata sia nell’anno 2016 che nel 2017. Successivamente l’Assessorato alle Autonomie Locali della regione Sicilia, con circolare n°14 del 12.10.2018 comunicò a tutti i comuni siciliani che “…gli obblighi indicati nel medesimo articolo 6 (ossia quello di destinare il 2% delle risorse di parte corrente alla realizzazione di interventi da individuare mediante forme di democrazia partecipata … ) NON si applicano ai comuni che si trovano in uno stato di dissesto dichiarato.”
Trovandosi il comune di Brolo in stato di dissesto, la democrazia partecipata solo nell’anno 2018 non venne attuata, ma in forza di tale circolare. Sono ovviamente certa che gli uffici competenti comunicheranno tempestivamente alla Regione l’errato inserimento del nostro comune in tale elenco“.
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