domenica, Settembre 20, 2020

Tortorici, ricevibile ed ammissibile il progetto di efficientamento energetico del palazzo municipale

Il comune di Tortorici deve essere ammesso nella graduatoria regionale che prevedeva agevolazioni per la riduzione dei consumi energetici.

Così ha deciso la seconda sezione del Tar di Palermo nel ricorso presentato dal comune montano rappresentato dall’avvocato Gabriella Campochiaro; si era opposto alla Presidenza della Regione Sicilia, per chiedere l’annullamento del decreto regionale del 22 maggio 2018, con il quale il progetto di efficientamento energetico del palazzo municipale di Tortorici era stato inserito tra le istanze non ricevibili e non ammissibili.

Il comune era stato escluso dalla procedura di valutazione, perché alcuni file trasmessi con il dvd erano firmati digitalmente da soggetti diversi dal firmatario della domanda di ammissione. Il 21 giugno 2018 il comune inviò una nota, chiedendo di conoscere quali fossero i file e l’11 luglio successivo l’assessorato regionale energia e servizi di pubblica utilità indicò quelli che risultavano sottoscritti dal rup e non dal Sindaco firmatario della domanda di ammissione; per questo aveva ritenuto di non poter attivare il soccorso istruttorio. Da qui il ricorso al Tar.

Il comune ribadì come i file indicati dall’assessorato fossero atti squisitamente tecnici che non avrebbero potuto essere sottoscritti dal Sindaco, non avente alcun potere di firma in relazione a tali atti. Una circostanza confermata dai giudici che hanno evidenziato come non fosse stato specificato che i file dovessero essere firmati dal sindaco. Di seguito il soccorso istruttorio doveva essere consentito, visto che la documentazione del comune di Tortorici era completa, tempestiva e rispettosa delle indicazioni fornite dall’assessorato.

Da qui l’istanza del comune montano deve essere inserita tra quelle ricevibili ed ammissibili; il ricorso è stato accolto ed il decreto regionale è stato annullato nella parte in cui è disposta l’esclusione dell’istanza avanzata dal Comune di Tortorici. La Regione è stata condannata al pagamento delle spese di giudizio.

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