Coronavirus, giovane di Castelevetrano a Wuhan: “Vivo in una stanza”

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Laura Turdo - Foto Ansa

«È una situazione surreale. Mi alzo la mattina e il mio primo pensiero è di documentarmi tramite internet». Sono le parole di Laura Turdo, 26 anni, originaria di Castelvetrano, in provincia di Trapani, laureata in Lingue e Culture Straniere, inglese e cinese all’Università di Macerata ed è l’unica siciliana presente al Campus universitario CCNU di Wuhan, in Cina, dove sta svolgendo un Master Post Laurea.

«Sto da sola nella mia stanza – racconta in una intervista ad Avvenire – che, sino a qualche settimana addietro, condividevo con una collega russa; poi lei è andata via a trovare il suo ragazzo e non è più tornata. Mi alzo la mattina e il mio primo pensiero è a documentarmi tramite Internet sull’attuale situazione di Wuhan. Da quando si è avuta certezza del primo caso, esco pochissimo. Solo una volta sono andata a fare la spesa, indossando mascherina e guanti. Per precauzione scegliamo carne congelata, evitando i prodotti freschi. Noi studenti siamo soliti andare a pranzo e a cena fuori, ma da quando ci è stato fortemente sconsigliato di uscire e di frequentare posti affollati, ci siamo organizzati per cucinare nel dormitorio».