“Puoi fare solo la putt***”, assurdi insulti sessisti durante una partita di basket

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arbitro donna

Il basket stavolta in Sicilia è protagonista in negativo. Lo scorso 4 gennaio a Gravina di Catania si è giocata una partita di promozione maschile tra il locale Sport Club e Zafferana Etnea. Per la cronaca il match è finito 58-53 in favore di Gravina, ma non è per questo che ci occupiamo della gara.

“Puoi fare solo la puttana”, “siete delle merde”, ma anche offese a sfondo omofobo sono alcune delle frasi ingiuriose rivolte agli arbitri donna che hanno diretto la partita: Maria Teresa Lucà e Maria Stella Cardea. Parole arrivate dal pubblico presente al Palazzetto.

Una gara ben lontana dai canoni di normalità che avrebbero dovuto caratterizzarla, con anche un giocatore ospite espulso che si è seduto sugli spalti, con la propria tifoseria, continuando ad offendere i due fischietti.
Per ultimo si è reso necessario anche l’intervento dei Carabinieri per rimettere ordine per una discussione accesa sugli spalti.

È stata Chiara Borzì, direttrice della testata giornalistica SiciliaBasket, a far luce su questa vicenda grottesca, che niente dovrebbe avere a che fare con lo sport.

Ieri sono però arrivati i verdetti del giudice sportivo. Oltre alle squalifiche per 3 giornate complessive di due tesserati di Zafferana, il giudice ha stabilito di infliggere agli ospiti, per offese collettive nei confronti degli arbitri, una multa di… 30€, ovvero la massima sanzione pecuniaria prevista nel  campionato di promozione.

Insulti omofobi, sessisti e quant’altro, valgono la miseria di 30€. Cosa che potrebbe aprire scenari devastanti e deplorevoli, anche per occasioni future.

In tutto questo, secondo indiscrezioni, una delle due donne arbitro è stata anche designata per dirigere una gara a Zafferana il prossimo 18 gennaio. Sperando che, in questa occasione, lo sport trionfi sugli incivili.