giovedì, Settembre 24, 2020

Messina, acconsente alla donazione degli organi e riaccende la speranza per sei pazienti

Il nuovo anno è iniziato con una storia di speranza, di vita e inevitabilmente di morte.

Un uomo di 53 anni residente a Milazzo è stato ricoverato al Policlinico G. Martino di Messina proprio il giorno di Natale, a causa una patologia cerebrale insidiosa, che purtroppo si è rivelata fatale. I parenti dell’uomo hanno deciso di esaudire il suo ultimo desiderio, dando il consenso alla procedure di accertamento della morte e il successivo iter per l’espianto degli organi. Grazie al suo gesto ha riacceso la speranza per 6 pazienti.

Ad attivarsi è immediatamente il personale del Reparto di Rianimazione che, per ore, ha compiuto l’accertamento la morte encefalica ​e monitorato il paziente, comprendo il mantenimento del donatore fino all’arrivo, nelle sale operatorie, delle ‘équipes‘ di prelievo.

Ha organizzato tutte le attività il Coordinamento per la donazione ed i trapianti d’organo dell’A.O.U. con il responsabile, dott.Francesco Puliatti. Numerose le Unità Operative Aziendali coinvolte, tra queste l’UTIC, la Radiologia, la Neurologia, la Medicina legale, la Patologia clinica, la Microbiologia, la Virologia.

Sono stati così prelevati: il fegato che è stato trapiantato a Verona; un rene trapiantato ad un paziente del Policlinico di Catania; il secondo rene è stato inviato al Policlinico di Roma; il cuore che è stato trasferito a Udine per un intervento in emergenza per un paziente ormai in fini di vita. Proprio in questo caso è stata utilizzata una particolare attrezzatura che ha consentito all’organo di continuare a battere, andando oltre la prevista soglia delle due ore e permettendo il lungo trasferimento. Le cornee sono state prelevate dagli oculisti del Policlinico e inviate alla Banca degli occhi di Mestre.

Il nuovo anno – afferma il direttore generale dell’A.O.U. Giuseppe Laganga – si apre sulla scia di quanto registrato negli ultimi mesi del 2019, quando l’inaugurazione del nuovo reparto di Rianimazione (intitolato a Nicholas Green) ha dato un forte impulso alle donazioni.
Nel contempo, abbiamo intensificato le azioni di promozione per implementare la cultura della donazione. I risultati si sono visti immediatamente, sostanzialmente raddoppiando i dati dei primi 9 mesi del 2019.
Grazie anche alla disponibilità del personale del Policlinico e alla sensibilità del territorio speriamo di avere innescato un effetto virtuoso e contiamo di cogliere ulteriori frutti nei prossimi mesi”.

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