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I Vigili del Fuoco

Barcellona. Esplosione di Femminamorta, c’è un terzo indagato

L’inchiesta in corso per fare luce sulla dinamica dell’esplosione che è costata la vita a cinque persone alla fabbrica di fuochi artificiali a Femminamorta di Barcellona Pozzo di Gotto vede adesso una terza persona indagata. Oltre ai nomi dei titolari della ditta che stava eseguendo i lavori per la collocazione di porte in ferro all’interno della fabbrica e del titolare della stessa fabbrica, adesso sul registro degli indagati figura quello di Tonino Bagnato. L’uomo, sopravvissuto a quel tragico pomeriggio, rilasciò alcune dichiarazioni alla stampa che sono finite al vaglio degli inquirenti. Secondo una prima ricostruzione investigativa, a scatenare l’inferno su una scintilla. Bagnato invece affermò che, al momento dell’esplosione, i lavori con le attrezzature erano già finiti al punto che si stava provvedendo a caricare le stesse sui camion.

Il prossimo 9 gennaio, i Ris di Messina eseguiranno accertamenti tecnici non ripetibili sul materiale sottoposto a sequestro nella mattinata del 27 novembre scorso. Ovvero, parti di una saldatrice e di una smerigliatrice con relativi frammenti di flex, rinvenuti presso le casermette 7 e 8.

 

 

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