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In Sicilia 346mila disoccupati, ma ci sono imprese che assumono

La Sicilia fa registrare oltre il 10% in più di disoccupati rispetto alla media nazionale.

È il dato sconcertante emerso stamattina dall’Ordine dei Consulenti del lavoro di Palermo, in occasione di un convegno sulla Legge di Bilancio 2020.

Nell’Isola, infatti, la disoccupazione tocca il 20%, dato di gran lunga superiore alla media nazionale, ferma al 9,8%.

Sono 346mila i disoccupati sull’isola e ciò a scapito delle aziende attive nei comparti tradizionali, che subiscono un netto calo di effettivi.

Tutto ciò in un panorama in cui l’offerta di lavoro sembra non mancare, come dichiara il neo presidente dell’Ordine del capoluogo Antonino Alessi: sarebbero infatti 1.300 le figure professionali di cui le sole aziende palermitane fanno richiesta soprattutto nell’ambito del terziario, della ristorazione e delle start up.

Il trend negativo non coinvolge comunque il settore agricolo, in cui, secondo i dati Unioncamere sul terzo trimestre 2019, le imprese sono aumentate di 1.071 unità. Fuori dalla crisi sono anche il settore del noleggio auto e delle agenzie di viaggio.

In controtendenza anche le aziende impegnate nell’area dell’innovazione tecnologica, sempre più alla ricerca di giovani laureati e diplomati.

Il settore delle start up registra una vera e propria impennata, grazie a 2.186 nuove realtà imprenditoriali che impegnano oltre 43mila dipendenti. Numero che, secondo le previsioni, è destinato a crescere sempre di più.

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