Capo d’Orlando, entro Natale in funzione gli ascensori del sottopasso ferroviario

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Capo d'Orlando

“Entro Natale saranno in funzione e disponibili ai viaggiatori disabili gli ascensori della stazione di Capo d’Orlando”, a comunicarlo è il deputato del Movimento 5 Stelle Antonella Papiro.

Dopo ben sette mesi dall’apertura dell’importante opera architettonica, che ha anche collegato la stazione paladina a Contrada Muscale, erano infatti ancora inutilizzati gli ascensori installati per permettere la totale fruizione alle persone con disabilità.

Adesso RFI sta realizzando un programma di interventi di natura strutturale e tecnologica, che interesserà circa 2000 stazioni medio/piccole (tra cui quella di Capo d’Orlando), in cui sono stati realizzati graduali adeguamenti compatibili con i vincoli presenti (strutturali, architettonici, logistici) insieme ad interventi di riqualificazione o potenziamento, in conformità alle norme nazionali ed europee, al fine di eliminare qualunque barriera architettonica, consentendo l’accessibilità a tutti i binari.

“Purtroppo – informa la Papiro –  nonostante l’ultimazione dei lavori alla stazione sia avvenuta a maggio 2019, l’accessibilità al secondo binario non è mai stata garantita a causa di problematiche di natura tecnica riferibili al collaudo degli ascensori, non ancora avvenuto dopo l’ultimazione dei lavori.

Ho prontamente contattato chi di competenza in Rfi, avanzando anche una richiesta ufficiale, e oggi sono davvero felice che a seguito del mio sollecito, finalmente sia avvenuto il collaudo statico della struttura portante del vano ascensore per disabili della stazione.

Il responsabile della circolazione di Rfi – prosegue il deputato – mi ha inoltre comunicato che entro Natale entrerà in funzione e quindi a disposizione dei viaggiatori.

Mi rendo conto che solo chi vive sulla propria pelle questi disagi apprezza a pieno l’importanza di questo risultato per la zona di Capo d’Orlando, l’evoluzione di una società parte sempre dall’abbattimento delle barriere, perché la libertà comincia dove finiscono i limiti”.