Barcellona. Cinque morti e due feriti per l’esplosione alla fabbrica di fuochi pirotecnici

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Ci sono fatti che non vorresti mai raccontare. Come la tragedia che oggi pomeriggio ha scosso la città di Barcellona Pozzo di Gotto, destata da due boati intorno alle 16.15. Uno dietro l’altro. Fortissimi, uditi in tutto il comprensorio barcellonese. E il fumo che si è levato alto. Una colonna densa e bianca. L’immediato presagio che qualcosa di grave era accaduto tra contrada Cavaliere e Femminamorta.

Il bilancio, alla fine, è di cinque morti e due feriti gravi. Vite spezzate dalla fatale esplosione verificatasi nei locali della ditta Costa, storica produttrice di fuochi pirotecnici.

La prima vittima di cui si è avuta notizia è stata Venera Mazzeo, 71 anni, moglie del titolare della ditta. Il figlio ha tentato di salvarle la vita, riportando gravi ustioni per le quali è stato trasferito in elisoccorso a Palermo. E ustionato è rimasto anche un altro ferito che, secondo indiscrezioni, sarebbe stato trasferito a Catania.

Al momento dell’esplosione, una ditta esterna stava eseguendo dei lavori per la collocazione di porte in ferro. In serata, un operaio di origini nordafricane è stato estratto vivo dalle macerie, ma è purtroppo deceduto subito dopo il trasporto all’Ospedale Fogliani di Milazzo.

Scene strazianti di disperazione davanti ai cancelli della ditta con i parenti delle vittime ad aspettare e sperare, mentre quella fiammella di speranza diventava sempre più flebile.

Sul posto Carabinieri e Polizia, ma anche Vigili Urbani a regolare il traffico tra la Strada Statale 113 e Femminamorta. E i Vigili del Fuoco che hanno lavorato alla messa in sicurezza, al recupero dei corpi e che adesso dovranno accertare le cause della tragedia.

Sulla vicenda la Procura di Barcellona Pozzo di Gotto ha aperto un’inchiesta. Adesso però è il momento del dolore. Profondo, forte, intenso. Un dolore che coinvolge tutta una comunità. La ditta Costa aveva già subito un’esplosione nel 1996. In quella circostanza perse la vita una persona.